Crea sito
nov
18
2010

universitari e tecniche di memoria prima parte

Entiamo subito nel tema parlando di un argomento caldo: lo studio e la memoria.

Gli universitari, e gli studenti in genere, sanno quanto può essere noioso dedicare intere giornate allo studio.

Le tecniche di memoria, proprio per la loro struttura e creatività, possono dare una grossa mano a risolvere questo problema.

Si vede che già millenni fa studiare risultava faticoso e noioso, infatti uno dei primi a parlare di tecniche di memoria è stato Platone.

Nei secoli, poi queste tecniche sono state via via più affinate, e ridefinite passando per Giordano Bruno e Pico della Mirandola.

Oggi in università può capitare di leggere manifesti o incontrare qualcuno che ti fermi per farti assistere ad una tecnica di memoria e l’espressione quando ti fanno un esercizio al volo di solito è questa :o

Io stesso ho prima seguito il corso e poi collaborato per una società che si occupava proprio di promuovere questi tipi di corsi.

Oggi però faccio tutt altro e quella società pure, quindi quanto leggerai è l’esperienza personale dell’utilizzo di tecniche molto efficaci sull’apprendimento e memorizzazione, senza bisogno di venderti nulla.

Quando si parla di tecniche di memoria escono generalmente 3 o 4 obiezioni:

1) ma se memorizzo senza capire a che mi serve?

2) può funzionare per te, ma non per me che ho una pessima memoria

3) può funzionare solo su alcune materie, non su quelle che studio io

4) è una bufala/non ci credo

Sono tutte obiezioni legittime ed ora ti rispondo.

La prima obiezione riformulata diventa una domanda del tipo: le tecniche servono per memorizzare senza capire o per capire e poi memorizzare?

Ti ricordo prima di tutto che da millenni si applicano queste tecniche, certo non sono alla portata di tutti, nel senso che sono pochi a conoscerle, ma tanti le hanno già applicate prima di noi e tramandate.

Se una tecnica di memoria avesse solo lo scopo di far passare gli esami, a parte che, purtroppo/per fortuna, ai tempi di platone non c’erano le università, avrebbe avuto vita breve o sarebbe rientrata nei trucchetti per passare gli esami scritto in qualche bigino.

Queste tecniche invece si applicano solo dopo che tu hai capito il concetto e ti aiutano a fissare l’informazione, già compresa, nella mente. Anzi a dire il veroti le tecniche funzionano bene al contrario. Una volta appresa, il difficile non è tenerla a mente, ma richiamare l’informazione ogni volta che ti serve. Ora non mi dilungo, ma quando scenderò nel dettaglio, spiegandoti di fatto come memorizzare, ti sarà tutto più chiaro.

La seconda osservazione è interessante e parte dal presupposto che uno abbia una memoria migliore di un altro.

In realtà, tranne in casi eccezionali, tutti nasciamo e cresciamo con le stesse potenzialità mentali. Nella vita poi, qualcuno potenzia di più un aspetto, qualcuno un altro. Forse conoscerai qualcuno che impara facilmente una lingua straniera ma è negato con la matematica, o viceversa.

Questo succede perchè per centinaia di ragioni, ha portato la sua attenzione più su un aspetto, su un area culturale a dispetto di altre.

Quello che fa la differenza, non è dato tanto dal punto di partenza, quanto dalla strada che si percorre partendo tutti dallo stesso punto. Comunque nulla vieta ad uno studente che studia fisica di imparare 7 lingue, o ad un traduttore di studiare la fisica quantistica, o a chi ha la terza media di avviare un’azienda e poi magari laurearsi, e ti dirò che qualcuno che ha preso questa strada lo conosco.

Cosa fa la differenza tra chi ci riesce e chi no? Non le dotazioni di base ma l’entusiamo e l’atteggiamento positivo e ne parlo diffusamente nel mio blog.

Anche il terzo punto è interessante. Ricordo che un giorno mi trovavo a Pavia per promuovere il corso di memoria. Ad un certo punto passa un ragazzo che studiava economia e dopo tutto il discorso sulle tecniche ed il loro potenziale, e pur dopo la dimostrazione in diretta (memorizzare un numero di 30 cifre in meno di 2 minuti :o ), mi dice: interessante, solo che per me queste tecniche valgono per chi studia storia, filosofia e simili, e se ne va. Dopo un po’ si ferma a parlare con me una ragazza della stessa università, seguo la stessa procedura ed alla fine mi dice: interessante, solo che per me funziona più per chi studia economia, giurisprudenza e simili, non è adatta per me che studio lettere! :D

In realtà nessuno dei due poteva sapere, semplicemente perchè non l’hanno sperimentato, che le tecniche vanno bene per entrambi gli indirizzi. Ovviamente chi studia economia applicherà una tecnica, chi lingue un’altra, ma tutti le possono usare. Te lo dico per eseprienza personale. Ho preparato 36 esami su 44 (essendo vecchio ordinamento) con le tecniche, e le ho applicate con successo sia quando studiavo economia che diritto, che statistica e matematica.

La quarta obiezione non ha molto da aggiungere. A me hanno sempre insegnato che prima di giudicare occorre conoscere. Cioè testa, valuta, prova ed adatta, se nel tuo caso proprio non funziona allora lascia un commento, ma dire a priori che qualcosa non funziona solo perchè è fuori da ciò che conosci, è come dire che la cioccolata non è buona pur non avendola mai assaggiata, solo perchè l’aspetto può richiamare qualcos altro (marrone-marrone). :)

Puoi non essere d’accordo o non interessarti, ma dire che qualcosa non funziona solo perchè credi che sia così o perchè un amico ha saputo di uno che ha fatto il corso e non ha ottenuto risultati, può essere riduttivo e soprattutto stai giudicando in modo assoluto qualcosa che in realtà non conosci nel modo più assoluto. ;) Questo atteggiamento inoltre può anche nascondere pigrizia e paura di sperimentare, molto diffusa in questa società. Ricordo che quando mi capitava questa obiezione non mi mettevo neanche a discutere, salutavo la persona che andava per la sua strada.

In realtà non tutti sono pronti nello stesso momento, quindi ci sta anche questo.

Diciamo che con questo post ho introdotto in senso generale quelle che sono tecniche di memoria.

Se vuoi approfondire ti conosciglio questi link, aprili nell’ordine in cui li vedi:

come preparare gli esami: tecniche di memoria ed atteggiamento

come preparare gli esami: tecniche di memoria e creatività

universitari, studio e memoria

Buona lettura ed alla prossima

Cristian

1 commento »

  • Ottimo articolo.
    Possiamo permetterci di aggiungere il nostro link per chi vuole approfondire le tecniche di memorie?
    Noi le insegniamo anche con l’aggiunta di Psych-k!
    Grazie : )

    Ciao ciao

    Commento | 11 aprile 2011

RSS feed for comments on this post. TrackBack URL

Lascia un commento

*

Powered by WordPress | Aeros Theme | TheBuckmaker.com WordPress Themes | Crea sito web gratis