Futuro…
Ok…. cambiamo un po’ discorso per adesso…. cerchiamo di ragionare un po’ sul futuro che aspetta noi studenti di farmacia….
Dunque… le alternative ci sono eh.. di questo non possiamo lamentarci… i neolaureati di farmacia sono i più richiesti subito dopo gli ingegneri secondo le statistiche.. ma per che tipo di lavoro???
Per primo c’è sicuramente il farmacista, dipendente chiaramente, a meno che non si possegga una farmacia… questo è un lavoro che in teoria potrebbe dare molte soddisfazioni a chi è veramente ben preparato, perchè da la possibilità di relazionarsi con il pubblico e di poter rendersi veramente utili… il problema che attanaglia questa tipologia di lavoro è la paga, troppo spesso bassissima, o almeno non adeguata al tipo di studi che si sono seguiti… la paga iniziale, in realtà, rispetto a molti altri lavori è piuttosto buona, il problema è che con gli anni non cresce quasi per niente… in più si aggiunge il fatto che si è dipendenti, e spesso il titolare ci comanda a bacchetta, tanto vale, allora non aver studiato per niente se poi bisogna fare tutto quello che ordina il capo…
Le parafarmacie: assumono i farmacisti, ma il lavoro è alquanto insoddisfacente ed inadeguato allo studio effettuato.
I concorsi per sedi farmaceutiche: questi sarebbero l’alternativa più valida… infatti è stato emesso un decreto che prevede la presenza di un farmacista ovunque si dispensino farmaci (case di reclusione, crociere, centri di ricovero etc..).. anche qui c’è un problema…. i concorsi sono tutti per titoli, quindi si viene spesso sorpassati da persone più anziane o che hanno pubblicato qualcosa etc etc… senza parlare dei “figli di papà”..
Industria: si dice che l’industria paghi davvero bene… qui il problema è che con la crisi le assunzioni sono molto diminuite…
Informatore (il cosi detto rappresentante): è un lavoro che dovrebbe essere pagato abbastanza bene (senza considerare le eventuali macchine aziendali, telefoni aziendali etc…), il fatto è che spesso le soddisfazioni sono poche: infatti è un lavoro che non richiede la laurea di 5 anni in farmacia ma c’è una apposita triennale, ed inoltre si finisce con l’elemosinare in giro dai medici…
Carriera universitaria: i dottorati non mancano, vi si accede per concorso, ma qui le raccomandazioni sono molte ed è difficile fare carriere… si finisce troppo spesso per essere gli schiavetti di qualche professorone..
Le specializzazioni: sono molto diminuite, qualche anno fa ce n’erano molte… la specializzazione specifica per i farmacisti è farmacia ospedaliera (4 anni: lezioni una o due volte la settimana e tirocini in ospedale; sarebbe molto ma molto interessante, ma vi si accede per concorso ed i posti sono pochissimi; le prospettiva di carriera sono esaltanti, ma molti specializzati si lamentano per la difficoltà di trovare lavoro: in ospedale si accede per concorso… ancora una volta). Esistono tuttavia delle specializzazioni cosi dette per professioni sanitarie che prevedono l’iscrizione anche di laureati in farmacia: è il caso di farmacologia (percorso preclinico) che permetterebbe anche di lavorare come farmacista ospedaliero (le lauree sono dichiarate equipollenti); dura 5 anni se non sbaglio e potrebbe essere a mio avviso molto interessante; i problemi sono gli stessi di farmacia ospedaliera. Esiste anche la specializzazione in scienza dell’alimentazione a cui possono partecipare i farmacisti… interessante anche questa prospettiva.
Il farmacista “di reparto” (o di dipartimento): è una figura fantomatica di cui non si conosce l’esistenza… in realtà esiste un corso (che si può fare se si possiede la specializzazione in farmacia ospedaliera o in farmacologia) della durata di un anno… tuttavia sembra che in nessun ospedale siano presenti realmente i farmacisti di reparto, fatta eccezione per l’esperimento di torino… per ora possiamo restare fiduciosi perché è un percorso molto interessante e sicuramente sarebbe molto utile alle aziende ospedaliere.. chissà, magari con una bella ripresa economica gli ospedali potrebbero iniziare ad assumere…. speriamo..
Infine, per chi possiede le disponibilità monetarie, un investimento sicuro è certamente quello di comprarsi una bella farmacia propria, in modo da sistemare tutta la sua famiglia…

