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Sicuramente satana è forte, lo dice la Madonna a Medjugorje, ma non dobbiamo vederlo ovunque, in molte circostanze lui però agisce.

 

Lunedì 5 marzo 2012

 

 

2ª Settimana di Quaresima

 

+ VANGELO (Lc 6,36-38)

Perdonate e sarete perdonati.

 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio». Parola del Signore

 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Anche ieri un guasto alla linea ADSL in tutta la zona ha impedito l’invio nella mattinata del commento. Guasti casuali anche se nelle cose di Dio cerca sempre di introdursi satana, soprattutto dove vede qualcosa che gli fa perdere potere o che svela i suoi inganni.

Una email di una Suora rivelava che tempo fa dopo avere scaricato il mio libro “La corruzione nella Chiesa” il suo computer si bloccò per tutta la giornata. Dopo averlo fatto riparare, una sua amica ne volle una copia e così lo scaricò una seconda volta e nuovamente il computer si bloccò.

Ieri sera ho dovuto utilizzare una chiavetta in prestito per il collegamento internet, all’inizio il mio computer mostrava instabilità e non riusciva a girare bene, tutte le icone si selezionavano da sole e si aprivano molte finestre. Mi chiedevo davanti ad alcuni amici cosa stesse succedendo, pensavo al testo del commento che non presentava riflessioni su satana, ma trattava dell’importanza del Padre spirituale, della sua necessità per non uscire dalla volontà di Dio.

Subito dopo avere pronunciato queste parole il computer è ritornato perfettamente funzionante e in pochi minuti ha inviato oltre settemila email a tutti i parrocchiani della nostra parrocchia virtuale “Cuore Immacolato di Maria”.

Sicuramente satana è forte, lo dice la Madonna a Medjugorje, ma non dobbiamo vederlo ovunque, in molte circostanze lui però agisce.

Il Vangelo di oggi è molto bello ma presuppone una coscienza formata, matura e leale. Vivere questi insegnamenti di Gesù è molto impegnativo, non è sufficiente la buona volontà e un proposito o la sola Messa festiva, occorre avere una struttura spirituale matura, una coscienza retta e delicata per riconoscere facilmente Dio negli avvenimenti quotidiani.

Deve essere retta, quindi lineare e semplice, anche inflessibile ed esigente. La coscienza retta è vera, giudica lecito o illecito ciò che realmente è tale.

Una coscienza delicata rifiuta ogni pensiero ambiguo e non agisce in modo subdolo. La delicatezza di coscienza è quella che percepisce anche i più lievi motivi dell’onestà e della disonestà delle azioni e delle parole. È quindi massimo rispetto per gli altri, anche verso i nemici, infatti anche verso loro non si cercherà di arrecare del male o di ricambiare pan per focaccia.

È importante assimilare questi due concetti di coscienza retta e delicata, dedicate diverso tempo alla riflessione e all’approfondimento mirato a determinare il vostro impegno nel formarvi una coscienza pura.

Formare la coscienza è un lavoro indispensabile per ogni cristiano, lasciarla nello stato in cui si trova significa presentarsi davanti a Gesù con gli abiti spirituali sporchi, poi anche la preghiera è imperfetta e non si eleva da terra, essa è insozzata di lordura che proviene dalla coscienza lassa.

Lassa viene da lassismo, il senso comune intende coscienza “rilassata” in nome della quale si giudica di poco conto e veniale ciò che invece è grave, e quindi permesso ciò che è proibito. È di una facilità incredibile agire così per la maggior parte dei cristiani, non fanno più distinzione tra peccato mortale e veniale, non riescono a contenere l’odio che rimuginano dentro e lo manifestano in modo subdolo.

La gravità di una coscienza lassa si manifesta soprattutto nelle segrete opere, anche in quei cristiani dalla doppia morale!

Quindi, ritornando al Vangelo di oggi si deduce che non è possibile vivere gli insegnamenti di Gesù se non si possiede una coscienza retta e delicata. Se rileggiamo alcune parole di Gesù ci accorgiamo che solamente per mezzo della Grazia di Dio si può diventare docili allo Spirito Santo. E la Grazia resiste dove non c’è il peccato. “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato”.

La coscienza illumina tutta la vita e dove la illumina, la persona compie scelte e opere buone, invece si può deformare e indurire quando i peccati si ripetono e si vive abitualmente nei peccati. Indicare una persona priva di coscienza significa dire implicitamente che si impasta nei peccati, anche se apparentemente mostra una parvenza di spiritualità.

La coscienza che illumina la vita diventa una luce anche per gli altri, indica a tutti la Verità del Vangelo. Indica la vera Vita.

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