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“Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”.

Venerdì 17 febbraio 2012

6ª settimana del Tempo Ordinario
+ VANGELO (Mc 8,34-9,1)
Chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.

+ Dal Vangelo secondo Marco

 

 
In quel tempo, convocata la folla insieme ai suoi discepoli, Gesù disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà. Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’Uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli Angeli Santi». Diceva loro: «In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto giungere il regno di Dio nella sua potenza». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Due fatti mi hanno colpito ieri e l’altro ieri: il sindaco di Roma, il Coni e molti atleti hanno chiesto al Governo di accettare le Olimpiadi del 2020 in Italia con la modica spesa di 5 miliardi di euro. Parlavano di opportunità per l’Italia, dimenticando che l’Italia rischia il fallimento, che i disoccupati aumentano, le aziende falliscono e che ci sono altre priorità per salvare l’Italia.
Molte persone pur ricoprendo incarichi di rilievo nelle Istituzioni, aprono la bocca per dire incontrollate parole…
Non deve essere complicato capire che questo non è il momento di assumere impegni economici gravosi per lo Stato, bisogna invece ridurre gli sprechi e sono tantissimi. Accettare le Olimpiadi significava perdere 1 miliardo di euro, a tanto ammontano le mazzette, soldi che finiscono ai corrotti! Smettiamola di spremere lo Stato con queste iniziative che servono esclusivamente ad ungere tutti quelli che vivono di truffe, corruzioni, tangenti e ladrocini. Vogliamo un’Italia onesta guidata in tutti i ruoli delle Istituzioni da uomini onesti.
Ogni giorno si scoprono truffe compiute da politici di tutti i Partiti, nessuno si salva, gli ultimi due riguardano i 13 milioni di euro fatti sparire dal cassiere della Margherita, soldi arrivati dall’incredibile rimborso elettorale ai Partiti, che in realtà è il finanziamento ai Partiti stabilito dai politici stessi…
Inoltre ieri sono stati contestati numerosi reati all’ex sindaco di Gubbio Orfeo Goracci del partito di Vendola (Rifondazione Comunista), attuale vice presidente del Consiglio regionale dell’Umbria. È stato arrestato dai carabinieri insieme ad altri 8 collaboratori. A loro carico verrebbe ipotizzata l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’abuso di ufficio e ad altri reati, tra cui concussione, truffe. Comunque sono diversi politici di tutti gli schieramenti a rubare più che possono.
Lo ha affermato proprio ieri la Corte dei conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2012. Un’accusa forte e spaventosa fatta ieri, praticamente la corruzione dilaga sempre più, le truffe allo Stato si moltiplicano. «La corruzione dilaga, vale 60 miliardi l’anno e va combattuta “come la mafia”. L’illegalità e il malaffare sono sempre più diffuse e devastanti. L’evasione fiscale è da record europeo. Come un disco rotto che si blocca sempre allo stesso punto, l’Italia è ferma al punto di partenza. Vent’anni dopo tangentopoli. Sanità, opere pubbliche, frodi comunitarie, consulenze, opere incompiute, ritardati pagamenti ai fornitori: è una ripetizione senza fine di malversazioni quella che si consuma ogni giorno ai danni della cosa pubblica e dei contribuenti onesti. Truffa e falso la fanno da padrone, poi peculato e appropriazione indebita, concussione e corruzione, abuso d’ufficio».
Gli italiani onesti sono turbati e si domandano che senso ha pagare le tasse quando nella Pubblica Amministrazione ci sono ruberie spropositate. Pagare le tasse è un dovere, ma deve scomparire il malaffare, e il malaffare non può estinguersi negli uomini che vivono senza Dio e sono loro stesse a vivere da estinti, cioè deceduti, morti spiritualmente!
Mi tocca scrivere di questi fatti perché è mio interesse aiutarvi nella formazione delle coscienze, non si deve solo spiegare il Vangelo, è anche importante comprendere i fatti salenti della vita alla luce del Vangelo. La Parola di Dio deve poi tradursi in vita, ma se non c’è il discernimento necessario per regolarsi dinanzi a tutti gli avvenimenti, si finisce per seguire l’errore, in mancanza di un confronto spirituale. Dobbiamo capire quali sono i mezzi migliori per vivere il Vangelo, magari scoprendo ciò che invece danneggia la nostra vita spirituale. Leggiamo questa testimonianza:
“Ho appena letto il commento su Celentano a Sanremo che mi ha inviato nella posta elettronica. Volevo portarle una mia testimonianza su Famiglia cristiana. All’indomani del gay pride di Roma ho avuto un’accesa discussione con il direttore don Antonio Sciortino perché non aveva speso una parola sulle offese ricevute dal Papa durante quella manifestazione. Gli ho chiesto su facebook il perché di tale silenzio visto che come cristiano mi sarei aspettato una difesa verso Benedetto XVI. All’inizio è stato elusivo e successivamente quando ho cominciato a pressarlo È DIVENUTO OFFENSIVO MA NON MI HA RISPOSTO SVIANDO SULL’ARGOMENTO. Mi creda da lì ho avuto conferma di ciò che sospettavo da tempo: Famiglia Cristiana ha poco di cristiano ma è divenuta uno strumento in mano a chi sta cercando di mettere zizzania nei cristiani. La ringrazio per quello che ogni giorno mi invia, è sempre molto interessante e mi aiuta nel mio percorso. Andrea”.
“Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”. Non prendere la propria croce impedisce di seguire Gesù e di avanzare nel cammino spirituale. Si scende sempre più giù nella confusione e nell’accecamento. E quanti nella Chiesa rifiutano la croce da portare, rifiutano quegli impegni spirituali che chiede Gesù nel Vangelo? Rifiutare la croce è un’autoesclusione dal Regno di Dio e la superbia aumenta a dismisura, la persona arriva a considerarsi una divinità, convinta di capire tutto e di conoscere ogni verità.
Se gli stessi credenti che pregano non hanno compreso il valore del Padre spirituale, figuriamoci gli atei?
Molti credenti rimangono nelle sabbie mobili delle proprie convinzioni e sprofondano giù, sorretti dalla presenza della Madonna che aiuta sempre dove viene invocata. Bisogna partire dal significato di rinnegamento per lasciare agire in voi lo Spirito Santo, per dare libertà alla Madonna di operare meraviglie di Grazie e liberarvi da negatività, guarirvi da mali fisici, liberare la vostra mente da tanti pensieri inutili e distorti. Perché satana è sempre in agguato e infonde di continuo pensieri falsi per allontanare dal Vangelo storico di Gesù.
CHIEDERE CONSIGLI AL PADRE SPIRITUALE E OBBEDIRE SPONTANEAMENTE È UN SEGNO DI MATURITÀ, È QUEL RINNEGAMENTO CHE CHIEDE GESÙ. Segue veramente il Signore chi rinnega se stesso e non segue le convinzioni vaghe che frullano in testa, solo nel tempo si arriverà ad una maturità spirituale tale da discernere anche la volontà di Dio. Ma durante il cammino di purificazione e di conversione è indispensabile rinnegarsi, lo sarà in effetti per tutta la vita, ma nella debolezza spirituale si seguono tutti i pensieri che arrivano alla mente come se fossero volontà di Dio.
Chi non segue il Padre spirituale si trova quasi sempre in difficoltà e gli errori si susseguono.
“Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà”, chi vuole rimanere con la sua mentalità -quindi alimentare la superbia- perderà la comunione con Gesù, perderà la vita spirituale e chissà quella eterna.
“Salvare la propria vita” significa voler seguire la propria mentalità e non sottomettersi alla volontà di Dio. Significa avere la convinzione di possedere la risposta a tutto e conoscere anche le intenzioni degli altri… Chi non si rinnega e non si umilia ogni giorno nella preghiera davanti a Gesù, resterà con la sua vita umana e perderà quella spirituale.
“Chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà”. Perdere la propria vita è perdere l’autosufficienza, la certezza delle proprie opinioni, la convinzione di fare da sé.
Chi lotta i vizi e cerca di umiliare la superbia non assecondando i pensieri opposti all’amore di Dio, in realtà perde la debolezza che si porta fin dal concepimento a causa dell’inclinazione verso il male che possiede di suo la natura umana. Tutti ci troviamo o ci siamo trovati in questa condizione: la natura umana è corrotta e bisogna guarirla con la Grazia di Dio. Così hanno fatto tutti i Santi.
In questo caso, perdere la vita significa perdere la superbia e l’orgoglio che ci deviano dal bene e dall’amore di Dio.

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