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Al pozzo di Sicar: la strage degli innocenti

 

Mentre sulle tavole vengono consumati i pasti accompagnati dallo spumante, fuori dalle porte addobbate con il babbo natale e le luci, si consumano le violenze più inaudite a cui nessuno sembra badare. Siamo impegnati in altro, non abbiamo tempo per riflettere sulla gravità di alcuni gesti folli: una ragazza lascia il suo  fidanzato, e lui uccide lei e la nonna, un pazzo appicca nel savonese il fuoco bruciando ettari di terreno, un bimbo muore per il crollo della parete di un casolare, in texsas vengono uccise 7 persone mentre aprono i ragali di Natale, in Siria vengono trucidati 31 lealisti, i piriati al largo dell’Oman catturano una nave italiana, il fratello di Panariello muore in una aiuola, in Afganistan vengono trucidati 3 soldati nato, ed ancora i cristiani nel mondo vengono perseguitati e sterminati dall’odio integralista e senza senso, ed ancora tanto altro… la strage ancora oggi si ripete: il sangue di tanti innocenti bagna e soprca la terra. Non ci sarà nessuno nei prossimi giorni che si ricorderà di loro. Sono anonimi e senza volto, sono la notizia di cui non si parlerà più. Al tempo della nascita di Gesù si realizzò la profezia: “un grido è stato udito in Rama, perchè i bambini non sono più”. Questo grido ancora oggi è attuale: tanti uomini, donne, anziani, bambini, malati, non sono più. Non dimentichiamo la strage degli innocenti del nostro tempo. Se possiamo, quando entriamo in Chiesa accendiamo una candela per dimostrare l’impegno a costruire un mondo migliore e soprattutto per non permettere mai più che si rinnovi ogni giorno nel mondo la strage degli innocenti.

- Di Padre Salvatore Lazzara -

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