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“Padre Pio e il Santo Natale” . Le sue preghiere

 

Il caro Padre , così come fu per i suoi predecessori , San Francesco e Sant’Antonio , era devotissimo a Gesù Bambino e così come per loro, fu visto la notte di Natale con il Bimbo Divino, in braccio. Così scriveva ai suoi figli spirituali :


<< Il celeste bambino faccia sentire anche al vostro cuore tutte quelle sante emozioni che fece sentire a me nella beata notte, allorchè venne deposto nella povera cappannuccia. Oddio, non saprei esprimervi tutto quello che sentii nel cuore in questa felicissima notte. Mi sentivo il cuore traboccante di un santo amore verso il nostro Dio umanato >>

Di seguito, condivido con voi le sue preghiere dedicate a Gesù Bambino tratte dal libretto “Padre Pio e il Santo natale”


O divinissimo spirito

O divinissimo Spirito,
dà moto al mio cuore
per adorare ed amare;
dà lume al mio intelletto
per contemplare la sublimità
del mistero di carità
d’un Dio fattosi bambino;
dà fuoco alla mia volontà,
perché possa riscaldare con essa
colui che è tremante per me
sulla paglia.

 


O Maria nella grotta di Betlem

Madre mia Maria,
conducimi teco
nella grotta di Betlemme
e fammi inabissare
nella contemplazione
di ciò che di grande e sublime
è per svolgersi
nel silenzio di questa
più grande e bella notte
che il mondo abbia mai visto.

 


Angeli di Betlem

L’ora si avvicina!
E voi scendete,
o celesti abitatori del cielo,
venite a ricevere sulla terra
colui che vi fa beati nel cielo.
Venite ad apprestargli le adorazioni
che in cielo gli tributate;
venite a rallegrare la terra
con i vostri cantici angelici;
venite ad illuminare con la vostra luce
l’oscurità di questa notte beata;
venite a manifestare
l’amore di un Dio incarnato
alle anime nostre;
venite, o Corte celeste,
a corteggiare il vostro Re
nascosto in umile umano involucro.
E tu, o terra, rallegrati che,
benché i tuoi abitatori lo respingano,
egli viene ugualmente.

 



Vieni a rinascere

O Gesù,
sempre ricco di misericordia,
perdonami!
vieni a rinascere nell’anima mia
e restaci per sempre;
sforzane la porta, se sarò duro,
e regnaci per sempre.
Tu conosci la volontà
che vuole assolutamente possederti,
amarti e prestare sottomissione
alle tue divine leggi.
L’amore più ardente
porta tu nel mio freddo cuore.
Accendici tu quel fuoco
che venisti a portare sulla terra,
affinché consumato da esso
m’immoli sull’ara della tua carità,
quale olocausto d’amore,
perché tu regni nel mio cuore
e nel cuore di tutti,
e da tutti, e da per tutto
si levi un sol cantico di lode,
di benedizione,
di ringraziamento a te
per l’amore che in questo mistero
di divina tenerezza
ci hai addimostrato.

 


O celeste bambino

Quale riconoscenza, o Dio,
non ti dovremmo?
Di quale amore
non dovrebbe bruciare per te
il nostro cuore!…
Con quel fuoco d’amore
dovremmo riscaldare
quelle tremanti tue tenere membra…
Le tue tenerezze conquidano il mio
cuore e resti preso dal tuo amore,
o celeste Bambino.
Lascia che al contatto del tuo fuoco
l’anima mia si liquefaccia per amore
ed il tuo fuoco mi consumi,
mi bruci,
m’incenerisca qui ai tuoi piedi
e resti liquefatto per amore
e magnifichi la tua bontà
e la tua carità.

 


Tu ci cerchi

Tu lasci la tua celeste reggia.
per venire in cerca della traviata pecorella.
Ti manifesti ad essa,
e con impulsi della tua grazia
incessantemente la chiami,
ne muovi il cuore verso di te,
affinché a te d’appresso ti conosca,
ti ami, ti adori.
Hai tu forse bisogno di essa
per essere pienamente felice
nel tuo Paradiso?
No, è la tua sola bontà
che ti piega verso di essa,
è il tuo amore, che ama spandersi
e conquistarla per renderla felice
di quella stessa felicità
di cui tu ne sei ripieno.
O Gesù,
noi siamo un brutto nulla,
e tu ci cerchi proprio per questo:
per darci l’essere tuo divino,
mediante l’operazione
e la comunicazione della tua grazia.
O Gesù,
E chi potrà resisterti?
Lascia che povero, quale io mi
sono, ti chiegga tutto quello che mi
bisogna. per piacere a te,
che sia di te, che dia gusto a te.
Dammi e conservami quella fede viva
che mi faccia credere ed operare
per tuo solo amore.

È questo il primo dono che ti presento
ed unito ai santi magi,
ai tuoi piedi prostrato,
ti confesso senza alcun rispetto
umano dinanzi al mondo iutiero
per vero e unico nostro Dio.

 



Con i santi Magi ti adoriamo

O Gesù,
con i santi magi t’adoriamo,
con essi ti offriamo
i tre doni della nostra fede
riconoscendoti e adorandoti
quale nostro Dio
umiliato per nostro amore,
quale uomo rivestito di fragile carne
per patire e morire per noi
e nei tuoi meriti sperando,
siamo sicuri conseguire l’eterna gloria;
con la nostra carità
ti riconosciamo sovrano d’amore
dei nostri cuori,
pregandoti che nella tua infinita bontà
ti degni di gradire
ciò che tu stesso ci hai donato.

Degnati trasformare i nostri cuori
come trasformasti quelli dei santi magi,
e fa’ ancora che i nostri cuori,
non potendo contenere gli ardori della tua carità,
ti manifestino
alle anime dei nostri fratelli
per conquistarle.
Il tuo legno non è lontano
e tu facci partecipare al tuo trionfo
sulla terra, per poi partecipare
al tuo regno nel cielo.
Fa che non potendo contenere
le comunicazioni della tua divina
carità, predichiamo con l’esempio
e con le opere la. tua divina regalità.
Prendi possesso dei nostri cuori
nel tempo per possederli nell’eternità;
che mai ci togliamo da sotto il tuo scettro:
né la vita né la morte
valga a separarci da te.
La vita sia vita attinta da te
a larghi sorsi d’amore
per spandersi sull’umanità
e che ci faccia morire ad ogni istante
per vivere solo di te
e spandere te nei nostri cuori.

 

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