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REIKI e FILOSOFIE ORIENTALI : l’ultimo inganno del demonio

La Commissione per la Dottrina della Conferenza episcopale degli Stati Uniti nel documento “Linee guida per la valutazione del Reiki, una terapia alternativa” del 25 marzo 2009, bolla come “superstizione” il Reiki senza alcun fondamento scientifico e contrario alla fede cristiana. Il Reiki è una tecnica di channeling o spiritismo della “energia cosmica universale” o “spiriti Deva” che entrerebbero attraverso i “chakra” per alienare al maligno corpo-mente-spirito della persona e fargli sviluppare fantomatici poteri di “guarigione da tutte le malattie” nonchè “conoscenza del futuro” e “autoilluminazione con l’espansione del Sè-aura fino ad essere il divino”. Purtroppo sta entrando in modo mascherato da “tecnica di rilassamento” negli Ospedali e come “sport” nelle scuole. Come, da tecnica olistica “alternativa alla medicina scientifica”, “capace di guarire da tutte le malattie” e “della guarigione karmica” il Reiki entrando negli ospedali si presenta solo come “tecnica di rilassamento”? Come mai? Perchè così riesce a sfruttare l’effetto alone o benemerenza di queste strutture e a proporsi poi nella vendita dei suoi fantasmagorici corsi senza alcun fondamento scientifico. 

La battaglia di padre Amorth: Le tecniche pericolose della pranoterapia

Diventa ora più semplice comprendere come la guarigione che proviene dal diavolo ha lo scopo di generare confusione in vista di un male più grande e non ha nulla in comune con il carisma della guarigione: “… a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell’unico Spirito”. ( 1 Cor. 12,9). Questo dono che Dio fa gratuitamente, è accompagnato dai doni della fede e della compassione ed è esercitato solo in un ambiente di preghiera, durante il quale si loda Dio, ci si offre al Signore come canali di misericordia attraverso la quale Egli – per mezzo dello Spirito Santo – passa per raggiungere e guarire gli ammalati.
La pranoterapia
Generalmente coloro che praticano questa terapia hanno nella loro sto ria personale o in quella dei loro genitori, collegamenti con la magia, lo spiritismo, etc. Per chi non lo sapesse, la pranoterapia è nata in seno al tan trismo come pratica magica per ottenere la guarigione dei malati tramite il prana che significa soffio vitale che il dio del vento Voyù della religione indù, avrebbe donato ai suoi seguaci. Il fatto che tanti credono a queste sciocchezze mitologiche è la prova dell’accecamento spirituale in cui tanti si trovano e profetizzato da San Paolo: “Verrà il tempo in cui gli uomini non sopporteranno più la sana dottrina, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole” (2 Timoteo 4,3-4).Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, 4 rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. 5 Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero.
Questa concezione è poi giunta in Occidente per indicare una presunta energia cosmica che la scienza ha dimostrato inesistente. Il Cardinale Ratzinger, Prefetto per la congregazione per la dottrina della Fede, ha dichiarato a riguardo della pranoterapia: “Le pretese doti di guarigione dei pranoterapisti sono un segno di paganizzazione e non hanno nulla a che vedere con la fede cristiana e con il carisma delle guarigioni. Fanno parte di un terribile mondo sotterraneo”.Purtroppo sono molte le persone che fanno ricorso alla pranoterapia, perché praticata da qualche sacerdote o raccomandata da qualche suora. Proprio attraverso questi religiosi è la Chiesa stessa che viene danneggiata.
Padre Gabriele Amorth ha detto così di questi sacerdoti e religiosi: “Sono ciechi che guidano altri ciechi! È ignoranza colpevole da parte di quei sacerdoti. In questo caso non occorrono condanne vescovili; ci sono già le condanne della Bibbia, dei Concili e della Congregazione per la Dottrina della Fede”.
Intervista  a Padre Amorth, tratta da Pontifex riguardo le filosofie orientali :
Da qualche tempo a questa parte, le palestre e i luoghi che effettuano lezioni di yoga sono pieni. A sentire certi commenti, sarebbe una specie di panacea contro ogni male. Chiediamo a padre Gabriele Amorth, noto ed affermato esorcista, la sua opinione sul tema.
Padre Amorth, davvero lo yoga aiuta?
“Credo che il dilagare di questa disciplina sia dovuto sicuramente a scarsa conoscenza e a molta superficialità”.
In che senso, scusi?
“Sia nello yoga, ma anche in altre ideologie orientali, manca Dio. Queste cercano, con metodi seduttivi, di porre al centro di tutto l’uomo che viene ritenuto quasi onnipotente. Con la tecnica del rilassamento si mette Dio in soffitta e si crede che l’ uomo abbia ogni capacità su sé stesso”.
Allora?
“lo yoga é un imbroglio, un colossale imbroglio, come tutta la  filosofia  sottostante ad esso. Intanto io non le definirei religioni, semmai filosofie”.
Tuttavia, la gente che va a lezione di yoga dice di sentirsi meglio, come lo spiega? …

… ”con tanta suggestione da un lato, e colossale ignoranza, nel senso di non conoscenza, delle realtà che bazzicano. Lo yoga, al massimo, può essere concepita come attività ginnica, ma quando ad essa vogliamo dare ulteriori significati o valori, siamo  fuori strada, per lo meno come cattolici”.

 

Ma che cosa hanno di male o di anti cattolico le credenze orientali?

“Partono dall’ idea che l’uomo di fatto sia padrone di sé stesso, che possa fare tutto. Non contemplano e mettono fuori gioco la presenza di Dio, Signore e padrone della storia e quindi sono un colossale imbroglio, e favoriscono le tentazioni del Demonio”.

Che cosa pensa del confucianesimo tanto caro oggi a Vendola?

“Confucio, come Buddha e la corrente Indù, non hanno nulla in comune con una religione, ma sono attitudini di vita ed una filosofia esistenziale. Gli Indù ostacolavano persino Madre Teresa, lasciando morire la gente per la strada. Meglio stare alla larga da queste filosofie”.

( Bruno Volpe)

Il sottoporsi alla pranoterapia o il praticare questo tipo di guarigione diventa un sicuro ostacolo allo spirito di preghiera e al dialogo con Dio. Per tutti coloro che si sottopongono alle cure dei “guaritori” la preghiera diventa un’abitudine ed il rapporto con in guaritore diventa di dipendenza (che spesso gli frutta molto denaro!). La vera liberazione e guarigione è quella di Cristo al quale nulla è impossibile. Secondo la nostra fede è infatti Dio che guida l’uomo e guarisce. Secondo i guaritori è invece l’uomo a dirigere Dio e a guarire per mezzo dei propri doni. Per loro infatti il naturale deriva da una visione metafisica derivata da filosofie pagane.
I guaritori

Sono molte le vittime di guaritori che si dicono dotati di “poteri” in grado di agire nel campo delle guarigioni fisiche. Essi ingannano i loro clienti affermando quasi sempre di essere in comunione con la Chiesa. Affermazione resa ancora più credibile da quei religiosi e da quelle reli giose che non solo li frequentano, ma collaborano con essi, consigliandoli ai sofferenti. I “poteri” di questi guaritori quasi sempre sono ereditati da qualche antenato e più che di “poteri” bisognerebbe parlare di “spiriti” da cui provengono i “poteri” sotto forma di “energia” o “calore” o “fluido” che essi manipolano a loro piacimento con l’imposizione delle mani, o con la recita di finte preghiere imparate a memoria. Preghiere usate sempre come formule magiche e quindi contrarie alla fede cristiana!

Numerosi sono i danni fisici e spirituali ottenuti proprio dall’intervento dei “guaritori”. 1 cristiani poco informati cadono con facilità nelle loro mani, convinti che quello che essi usano per guarire sia semplicemente un “dono naturale” che tutti possono avere. Dall’altro canto i “guaritori” mentono affermando di aderire strettamente alla Chiesa. Questo lo dichia rano per tranquillizzare i loro “pazienti “. Ad esempio i pranoterapisti dico no che il loro fluido sia un “carisma di guarigione ” e come gli Apostoli di Cristo pretendono di imporre le mani (che non sono consacrate come quel le dei sacerdoti). Essi affermano che anche Gesù era un “grande pranote rapeuta” (è falso: Gesù è il Figlio di Dio, non un pranoterapeuta) e che le sue parole: “E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che cre dono: nel mio nome scacceranno i demòni… imporranno le mani ai malati e questi guariranno” (Mc 16,17-18), sono proprio un invito a scoprire que sto dono naturale presente in ogni uomo e a diventare così guaritori.

Ma Gesù ha parlato di `fede” in Lui, non di `fluido”. Questo esclude anche che si tratti di un “dono naturale”, ma che si tratta invece di un “carisma” (dono) che Dio concede solo ai cristiani che credono in Gesù, lo seguono e si servono di tale carisma per diffondere il Vangelo e la sua Chiesa e non per fare soldi, come fanno i guaritori e i pranoterapisti (anche se spesso mascherano la cosa chiedendo solo “offerte”!). Questo è quanto le Scritture e la Santa Chiesa ci insegnano. Tale concetto è in netta con trapposizione con la “pranoterapia” ed i cosiddetti “doni di guarigione” visti come “doni naturali”. Infatti se fossero doni naturali escluderebbero la necessità della preghiera. Il Dio Onnipotente, il Creatore di ogni cosa non ha bisogno del “fluido” o del “calore” dei guaritori per poter sanare. Chiede solo la fede, la preghiera, la pratica assidua della Confessione e della S. Comunione.


La maggior parte dei guaritori usa pratiche come la pranoterapia, la riflessologia, l’ipnosi, 1’ESP (percezione extrasensoriale), l’agopuntura, il reiki e le tecniche orientali di meditazione (il bio feed back, il training autogeno, lo zen, lo yoga, 1’aikido, il tai-chi-chuan, lo shiatzu, i corsi di “Dinamica mentale di base”, l’omeopatia, etc.)Pure un documento dell’Ufficio Nazionale dei Vescovi Italiani (Cei) per la pastorale della sanità del 20/10/2000, mette in guardia dai rischi per la salute, ma anche per il coinvolgimento di queste terapie alternative con filosofie orientali “non compatibili con la fede cattolica e qualche volta perfino accompa­gnate da pratiche occultistiche”. Il documento, parlando di medicina non convenzionale si riferisce a “tutte quelle prassi mediche non fondate su riscontri di anatomia, fisiologia, patologia e terapia: erboristeria, ago puntura, omeopatia, pranoterapia, rifessologia, iridologia, reiki e shiatzu, che possono rappresentare un rischio per i pazienti che abbandonano le terapie tradizionali, ma di comprovata efficacia”.Se hai praticato o se stai praticando anche solo una di queste tecniche sopra elencate ecco forse spiegata l’origine di tutti i tuoi problemi. Da questo grave pericolo non sono esclusi i cosiddetti autodidatti, cioè tutte quelle persone che consultano libri o riviste specializzate di magia in cerca di fortuna, successo e amore, e quelli che telefonano ai maghi o credono nell’oroscopo lasciandosene quasi condizionare. Per uscirne è necessario che tu ritorni seriamente a Dio, chiedendo aiuto a persone come santi sacerdoti o esperti esorcisti. E solo con la sincera rinuncia a queste tecni che ed il totale ritorno a Gesù Cristo potrai essere definitivamente libero.I “POTERI” DELLA PRANOTERAPIA NON SONO IL CARISMA DI GUARIGIONE -
fonte www.verginedegliultimitempi.com
Controindicazioni e critiche.
Secondo gli estimatori, essendo il Reiki un’”energia intelligente”, non ci sono controindicazioni: il Reiki sa come deve agire, quindi non può causare danni.

Al contrario, alcune testimonianze – cfr. “Il libro nero delle sette in Italia” di Caterina Boschetti (ISBN 9788854107779) – riportano che in talune persone il Reiki induce soggezione psicologica poiché può portare a ritenere che il Reiki possa risolvere qualsiasi problema, fino a fare trascurare le terapie tradizionali, di dimostrata efficacia, curando ogni male (o affrontando ogni situazione della vita) con tale disciplina. Inoltre, il Maestro a cui ci si affida può far leva sul grado di influenza che ha sugli adepti per strutturare forme di condizionamento del tutto simili a quelle presenti all’interno delle sette.

Più in generale, del reiki si contesta che non ha alcuna valenza scientifica: non sono disponibili studi scientifici seri (studi controllati “in cieco”, pubblicati su riviste autorevoli che ne garantiscano la serietà); inoltre, le spiegazioni fornite, basate su squilibri energetici, energia cosmica, canali energetici e così via, pur comuni nel campo delle medicine alternative, sono completamente estranee alla scienza moderna, e si collegano piuttosto a concezioni magiche.
Si afferma che il Reiki, mancando di ogni fondamento scientifico, deve i suoi eventuali (e comunque non dimostrati) benefici all’effetto placebo.
Altra tesi sostenuta dagli scettici è che il Reiki non sarebbe altro che un terapia per stare bene con sé stessi, non aspettandosi il praticante alcun significativo effetto di guarigione da alcunché.

In definitiva la pericolosità del trattamento Reiki è simile a quella di molte altre forme di medicina alternativa: spingere il praticante ad abbandonare forme di cura scientifiche per privilegiare forme di cura alternative prive di alcuna prova scientifica.

Il Reiki e la Chiesa cattolica.
Ad essere contestata è anche la conciliabilità del Reiki con la religione cattolica poiché, come le varie esperienze e tecniche psico-fisiche di “meditazione” o di “guarigione” – che di per sé non presentano verità da credere -, in realtà insinua una determinata visione dell’uomo e del mondo non conforme alla Rivelazione di Gesù Cristo.

Il Reiki ha poi avuto un’ampia diffusione negli Stati Uniti d’America, il primo paese occidentale a conoscerlo, tanto da meritare l’attenzione della Commissione per la Dottrina della Conferenza episcopale degli Stati Uniti che, il 25 marzo 2009, ha bollato come “superstizione” il Reiki, asserendo che sia senza alcun fondamento scientifico e contrario alla fede cristiana. Il Reiki sarebbe infatti una tecnica di channeling o spiritismo e, sebbene alcuni praticanti Reiki abbiano tentano di cristianizzarlo con l’aggiunta di una preghiera a Cristo, questo non cambierebbe il carattere essenziale del Reiki che non ricorre alla guarigione per mezzo della Divina Grazia – ottenuta con la preghiera a Cristo -, ma per mezzo di una tecnica che verrebbe trasmessa dal Reiki Master all’allievo.

Per queste ragioni la Conferenza episcopale degli Stati Uniti ha denunciato gli importanti pericoli del Reiki in termini di cura per la salute spirituale, condannandolo in quanto non compatibile con la dottrina Cristiana.

Testimonianze e approfondimenti anche Qui

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