EMPIRE STATE BUILDING SINDACO ACICASTELLO
Discorso Apertura Mostra Claudio Arezzo di Trifiletti
Rai Tre: Claudio Arezzo di Trifiletti Arte Contemporanea, Imprints New York Painting Exhibition 2007
LA MIA FAMIGLIA STA UTILIZZANDO IL MIO CUORE PER COLTIVARCI VELENO.
STA INASPRENDO SEMPRE DI PIU’ IL MIO ANIMO.
PARLANO DI CIVILTA’, COMPORTANDOSI DA SCIMMIE.
PONTI, AUTOSTRADE, ALTA VELOCITA’, INCENERITORI, NUCLEARE, PRIVATIZZAZIONE, QUESTA E’ REGRESSIONE.
IL PROGRESSO E’ SENTIRE CHI STENTA A VIVERE A POCHE ORE DI VOLO.
EVOLUZIONE E’ LAVORARE PER LA NATURA, COSTRUIRE UN NUOVO FUTURO.
UN FUTURO SENZA BARRIERE, DOVE IL TEMPO HA I SUOI SPAZI.
DISCARICHE, CIBO PLASTICO, CEMENTO E PETROLIO, LOTTANO DI CONTINUO LEGNO, TERRA, OSSIGENO, E CONTENUTO.
LA CIVILTA’ E’ CONFRONTARE LO SVILUPPO COL BENEFICIO.
BENEFICIO E’ GODERE DI UN PIANETA SANO.
GODERE DI UNA VITA DEMOCRATICA GLOBALE.
FIDATEVI DI CIO’ CHE SENTITE.
LOTTIAMO ATTRAVERSO L’AMORE, PER CIO’ CHE SENTIAMO.
Ascolto Schubert sonata D.959 four impromptus D.933 Rudolf Serkin, copertina una semplice margherita vista tra altre.
Sarà, ma ripercorro velocemente. Appello complicato, collezione sfatata, viaggio improvvisato, coraggio ritrovato, fuga dall’innato. Ritrovo natura, tra sbarre e confini, mi dileguo tra coccodrilli sfondo panna, follia e frenesia, chiamala anche energia. Cresco, cambio, ritorno, mordo la mela, la scelgo tra veleno e passione, continuo e incontro delusione, sempre solo mi ritrovo dopo l’alluvione, proseguo, trovo ricordo, tra una scivola e il mio regno mi confronto, sono pronto, fiori al cimitero, la morte è cambiamento, tutto cambia sia dentro che intorno, ma il sentimento, quello vero, come una corda ricorda. Mi clono, mi trasformo di continuo, e ogni giorno mi risveglio, mi assomiglio, sempre un pò più di me, ma non sono ancora pronto, farfalle, fiori e cicale, niente male, ma in collegio non ci torno. Non sono pazzo, non sono matto, sono curioso delle reazioni non tanto delle azioni. Mi piace soffrire, faccio palestra con sacrifici, non ho preferenze, mi tuffo, altre mi addormento, ma in genere corro, godo, esco, salgo, entro. Vengo premiato con risposte sempre più amare, sono medicina per la porta, non sono fuori, nemmeno dentro, provengo dal legno, sono serratura, sono chiave, sono azione. Sono fermo, eppure volo, volo con la fantasia, costruisco le ali del mio sogno. Colore contro epidemie, scrivo sulla sabbia, scrivo sulla mente, ho chiaro solo un cielo che tutto vede, lo respiro, lo ascolto, inciampo di continuo, porto con me il salto. Non capovolgo, vedo tutto capovolto e vivo dritto, cerco di incontrare la vita, cerco coincidere i sentimenti, ricordo l’inizio di ciò che verrà.














