Signori e Signore Wimbledon apre i battenti e già regala una sorpresa inaspettata.
Rafa Nadal, il numero uno di Spagna e numero due al mondo cede il passo difronte al carneade ceco Lukas Rosol che lo fa fuori in 5 set (7-6, 4-6, 4-6, 6-2, 4-6 i parziali).
Dunque servono cinque set al campione maiorchino per dar lugo ad un autogol dalle dimensioni epiche, dato che il suo avversario è alla prima partecipazione ai Championship e che NAdal ha sbagliato così tanto e corso così poco da far scuotere il capo anche ai suoi più sfegatati fan.
Il ceco dal canto suo non ha lasciato intravedere altro che un gioco molto lineare, tutto servizio esplosivo e dritto violento, con alcune variazioni sul tema, certo, ma nulla più.
Insomma, c’è chi, come Rino Tommasi, da la colpa al giudice di sedia che ha deciso di interromperre l’incontro al quarto set (vinto da Nadal che si era così riportato sul 2-2 nel conto set) per ordinare la chiusura del tetto del centrale e permettere la conclusione dell’incontro che altrimenti sarebbe slittato all’indomani per oscurità, e c’è chi, invece, sotsiene che Nadal avrebbe potuto e dovuto liquidare la pratica in tre set e l’esser andato in difficoltà già nel primo, anche se poi lo ha portato a casa con un parziale di 7-6( 11-9), ha di certo indisposto lo spagnolo e fatto emergere pesanti carenze sia dal punto di vista della condizione fisica che di quella mentale.
Sarà stato il tirar tardi per la pratita della roja contro il Portogallo, ma Nadal è apparso appesantito, per nulla convinto e del tutto privo di iniziativa e variazioni che invece avevano contraddistinto i suoi successi deegli anni precedenti, perfino la finale persa l’anno passato contro il nuovo re Djokovic.
Esce Nadal quindi ed i riflettori sono tutti puntati adesso su un trio niente male, capeggiato dal campione uscente Djokovic, dal sei volte vincitore Federer e dallo scozzese Murray (sempre definito “solo scozzese” dai cittadini di sua maestà tranne quando si gioca Wimbledon ove diventa più inglese degli stessi Windsor) seguiti a distanza dal francese Tsonga, già protagonista di un epico match contro King ROger l’anno scorso e particolarmente a proprio agio sull’erbetta londinese.
Non perdete tempo allora, occhi puntati su Londra, lo spettacolo del tennis è tutto lì.


