La “morte bianca” aleggia su Cavadallas

 

splendido esemplare di dogo argentino (immagine d’archivio).

Riportiamo di seguito un’ultima ora riportata dall’agenzia stampa Speaker Corner Live 24

“Sfiorato il dramma estivo in Sicilia.

Stamattina alle ore 08.00 circa, in località Cavadallas, uno spettro bianco di dimensioni monumentali ha attentato all’incolumità di due ignari corridori amatoriali.

I mal capitati erano intenti a percorrere delle strade interne al comprensorio della rinomata località marittima, quando un canide dalle dimensioni taurine e dal manto totalmente albino è letteralmente pimobato su di loro comparendo silenziosamente ed all’improvviso da una fenditura in uno dei muri eretti a delimitazione della carreggiata.

Il più reattivo dei due “corridori del martedì” ha immediatamente spiccato un salto in verticale di altezza quantificabile in circa due metri, onde poi dar luogo – seguito dal compagno di sventura – ad una fuga precipitosa dall’animale che, sentendo odore di paura e d’altro, non ha esitato a seguire per qualche metro i fuggitivi salvo poi demordere probabilmente una volta giunti al limite del suo territorio di caccia.

Il signor. Bianconiglio (così chiameremo il più rapido e scattante dei fuggiaschi per queste sue doti) scuro di carnagione e di statura medio-bassa, ha dichiarato alla stampa: “minchia ma avia a testa ri ‘n’toru, era iavutu comu ‘n’cavaddu e avìa l’uocchi nichi stunati ma iniettati ri sagnu!!!” (traduzione. “organo genitale maschile, ma aveva la testa di un toro, era alto come un cavallo ed aveva occhi piccoli e da ebete ma iniettati di sangue”).

L’altro corridore, che chiameremo Humpy Dumpy, ha aggiunto ” si trattava certamente di un dogo argentino o di un incrocio con questa razza, era di altezza media e l’atteggiamento era tutt’altro che malevolo, anzi pareva docile e disinteressato, ma sapete com’è?!Meglio non sfidare la sorte e le sue zanne…”.

L’animale è munito di collare e pare vaghi, ancora adesso, per le strade prospicenti Cavadallas, ove la  gente ignara continua a villeggiare tranquillamente ma c’è da stare all’erta, la morte bianca è giunta nel borgo marinaro e nessuno sa quando colpirà.”

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    Informazioni su Guglielmo Pacetto

    Guglielmo Pacetto nasce a Lussemburgo (Lussemburgo) il 24 maggio 1984 e fin da subito scrive un un articolo sulla mancanza di originalità della "ninna nanna " cantatagli dalla madre in confronto a classici come quella di Brahms. Cresce e vive tuttora a Scicli, ridente paese di 30.000 anime in provincia di Ragusa (Sicilia,Italia,Europa,Mondo,Via Lattea,Universo). Studente ed abbonato di lunga data alla facoltà di Giurisprudenza ma ora uscitone sin troppo precocemente con un pezzo di carta buono per accenderci un falò, dopo un triennio vissuto a Siena che lo ha aiutato a crescere intellettualmente,umanamente e sopratutto ebramente, decide di tornare a concludere gli studi in patria presso l'Università di Catania, dove era possibile, sino a poco tempo fa avvistarlo, però solo dopo lunghi ed accurati appostamenti. Appassionato di politica,sport,musica,lettura e cinema, ha conquistato l'invidiabile primato di esser riuscito a fare penosamente tutte e cinque le cose, trovando poi come sbocco naturale di cotanti successi la scrittura. Le sue citazioni preferite -sì ne ha diverse ed è incredibile anche per lui pensare di riuscire a ricordare più di tre parole di seguito perfino nel giusto ordine- sono: "se incontri un buddha uccidilo,se incontri un antenato uccidilo,non avere legami,non essere servo di nessuno,vivi semplicemente per la tua vita"; "la violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci"; "solo i fanatici e le mummie non ondeggiano mai"; "fai ciò che puoi,con ciò che hai,dove sei"; "Non lasciare che la morale ti impedisca di fare ciòche è giusto". In passato pare abbia affermato: "la mia massima aspirazione è scrivere articoli,non importa su quali argomenti, capaci di appassionare i lettori e fornire spunti di discussione" prima di crollare a letto sbronzo marcio. Giocando con un'applicazioncina su Facebook, smanettando con il quale trascorreva gran parte della giornata prima di esser folgorato dalla donna della sua vita come Saulo sulla via di Damasco,ha scoperto che morirà cagando in testa ad un piccione e da allora la sua vita ha assunto un significato nuovo ed un obbiettivo concreto da raggiungere. Ecco l'augurio che Guglielmo ha riservato ai lettori del blog quando è stato beccato in ufficio (così chiama il buen ritiro dove trascorre la sua giornata seduto su un trono di ceramica in perenne raccoglimento e riflessione): " buon Post Scriptum a tutti e che lo sforzo sia con voi, esso scorre forte in me!"

    2 pensieri su “La “morte bianca” aleggia su Cavadallas

    1. Un aggiornamento: il signor Bianconiglio,a quanto pare, dalle informazioni raccolte, non è di statura medio-bassa, bensì “media”.

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