Juve è di nuovo scudetto. Il Milan si squaglia a San Siro contro la migliore Inter dell’anno

 

Antonio Conte, al primo scudetto da allenatore, vero artefice del successo bianconero

L’Inter cala il poker contro il Milan e la Juve s’impone 2-0 sul Cagliari, la storia per la lotta scudetto di ed in questo campionato si chiude così.

Il meritato successo degli uomini di Antonio Conte riporta la mente ad un bellissimo pezzo di Fossati che inquadra perfettamente lo spirito di sacrificio, costanza, ed abnegazione dimostrato da tutta la Juve in ogni fase del campionato e che s’intitola “la costruzione di un amore”. Poco attinente direte voi, ma non è così, perchè la squadra di Conte ha costruito il suo successo un passo alla volta, con umiltà e determinazione, con lavoro pesante e determinazione spaventose, un mix di capacità d’adattamento del mister e dei giocatori da esaltare; nessun mugugno da parte di chi ha giocato meno, nessun rimbrotto per gli errori dei singoli, nessuna polemica superflua eccetto quelle della dirigenza con l’Inter per la storia di calciopoli o tra Conte e Allegri, ma nulla che potesse ood abbia intaccato la solidità di un gruppo privo di prime donne, l’esaltazione del collettivo e aldilà di ogni polemica arbitrale il successo della costanza di risultati e un pò di giustizia sportiva in senso buono, con la vittoria di chi è rimassto imbattuto quest’anno ed ha cominciato a rincorrere record su record.

Giusto per smussare eventuali polemiche o mugugni, non è l’Inter ad aver regalato lo Scudetto alla Juve, è lei che lo ha conquistato sul campo mentre il Milan, sulla carta nettamente superiore ha fatto di tutto per perderlo, riuscendoci perfettamente grazie al seppuku (suicidio dello sconfitto nella cultura dei samurai) commesso contro Fiorentina e Bologna.

Ma la 37.ma giornata di Serie A non ha regalato emozioni solo per la lotta scudetto, perchè poco più in basso il Napoli capitola contro il Bologna e lascia quasi certamente assieme all’ Inter, l’Udinese e Lazio a giocarsi il terzo posto (Inter vincente 4-2 nel derby con un bellissimo gol di Maicon nel finale che comunque rimane a 58 mentre l’Udinese è a quota 61 e la Lazio a 59, Lazio ed Udinese risultate vittoriose entrambe per 2-0 rispettivamente contro Atalanta e Genoa).

Altro capitolo riguarda la lotta per la permanenza in serie A, con la sconfitta di ieri il Genoa non è ancora certo della salvezza, servirà almeno un pareggio domenica per aver la certezza della salvezza, sempre che il Lecce riesca a vincere in trasferta contro un Chievo in gran forma come quello che ieri ha offerto uno spettacolo indimenticabile assieme al Palermo al Barbera – 4-4 pirotecnico e prove maiuscole di Miccoli e Pellissier – mentre il Cagliari era già sicuro della salvezza prima del fischio d’inizio contro la Juve.

Per ciò che concerne la lotta per un posto in Europa League c’è poco da aggiungere a quanto detto per il terzo posto, con la Roma ormai fuori dei giochi anche per l’Europa League è solo da definire la griglia.

Per quanto concerne il resto della giornata, il Palermo, come detto, impatta 4-4 con il Chievo ma le squadre offrono uno show pazzesco, con i rosanero avanti 2-0 poi ripresi e sotto 2-4 a metà della ripresa, salvo poi regire con veemenza e trovare il pareggio nel finale con la tripletta di Miccoli ed il gol di Silvestre su angolo dello stesso Romario del salento.

Nella gara tra retrocesse il Novara umilia in casa il Cesena con una tripletta di Rigoni (ragazzo che merita davvero un top team per la grande stagione disputata) mentre negli anticipi del sabato il Siena aveva perso 2-0 in casa contro uno straripante Parma e la Roma era stata costretta sul 2-2 dal grintosissimo Catania di Montella (comunque da rimarcare la doppietta di capitan Totti).

Domenica prossima tutti gli occhi saranno puntati quindi su tre campi a partire da Catania (dove gioca l’Udinese e sa che non troverà alcun regalo dai siciliani come già ha potuto constatare la Roma), passando poi per Roma dove Lazio ed Inter si giocheranno un successo che può valere una Champions e Torino, dove tutti attendono di vedere l’accoglienza riservata dallo Juventus Stadium ai neo campioni d’Italia ed il saluto al capitano di una vita, Alex Del Piero, che a fine stagione saluterà i colori bianconeri per volare assieme a Nesta e Di Vaio negli Stati Uniti e tentare l’esperienza in Major League Soccer.

Naturalmente un’ orecchio sarà teso anche a Verona ed a Genova, dove Lecce e Genoa si giocano una salvezza all’ultimo respiro, per quanto ai liguri basterebbe un pareggio per infrangere i sogni dei salentini e questo risultato non è nemmeno tanto difficile da raggiungere considerata la pessima vena fuori casa del Palermo ed il fatto che a confrontarsi sono due tra le peggiori difese del campionato, quindi tutti sintonizzati sulla Serie A domenica e su Post Scriptum lunedì, perchè lo spettacolo continua, ma occhio anche al Giro d’Italia, che seguiremo giornalmente grazie al grande Giuseppe Causarano, so stay tuned!

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    Informazioni su Guglielmo Pacetto

    Guglielmo Pacetto nasce a Lussemburgo (Lussemburgo) il 24 maggio 1984 e fin da subito scrive un un articolo sulla mancanza di originalità della "ninna nanna " cantatagli dalla madre in confronto a classici come quella di Brahms. Cresce e vive tuttora a Scicli, ridente paese di 30.000 anime in provincia di Ragusa (Sicilia,Italia,Europa,Mondo,Via Lattea,Universo). Studente ed abbonato di lunga data alla facoltà di Giurisprudenza ma ora uscitone sin troppo precocemente con un pezzo di carta buono per accenderci un falò, dopo un triennio vissuto a Siena che lo ha aiutato a crescere intellettualmente,umanamente e sopratutto ebramente, decide di tornare a concludere gli studi in patria presso l'Università di Catania, dove era possibile, sino a poco tempo fa avvistarlo, però solo dopo lunghi ed accurati appostamenti. Appassionato di politica,sport,musica,lettura e cinema, ha conquistato l'invidiabile primato di esser riuscito a fare penosamente tutte e cinque le cose, trovando poi come sbocco naturale di cotanti successi la scrittura. Le sue citazioni preferite -sì ne ha diverse ed è incredibile anche per lui pensare di riuscire a ricordare più di tre parole di seguito perfino nel giusto ordine- sono: "se incontri un buddha uccidilo,se incontri un antenato uccidilo,non avere legami,non essere servo di nessuno,vivi semplicemente per la tua vita"; "la violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci"; "solo i fanatici e le mummie non ondeggiano mai"; "fai ciò che puoi,con ciò che hai,dove sei"; "Non lasciare che la morale ti impedisca di fare ciòche è giusto". In passato pare abbia affermato: "la mia massima aspirazione è scrivere articoli,non importa su quali argomenti, capaci di appassionare i lettori e fornire spunti di discussione" prima di crollare a letto sbronzo marcio. Giocando con un'applicazioncina su Facebook, smanettando con il quale trascorreva gran parte della giornata prima di esser folgorato dalla donna della sua vita come Saulo sulla via di Damasco,ha scoperto che morirà cagando in testa ad un piccione e da allora la sua vita ha assunto un significato nuovo ed un obbiettivo concreto da raggiungere. Ecco l'augurio che Guglielmo ha riservato ai lettori del blog quando è stato beccato in ufficio (così chiama il buen ritiro dove trascorre la sua giornata seduto su un trono di ceramica in perenne raccoglimento e riflessione): " buon Post Scriptum a tutti e che lo sforzo sia con voi, esso scorre forte in me!"

    2 pensieri su “Juve è di nuovo scudetto. Il Milan si squaglia a San Siro contro la migliore Inter dell’anno

    1. Uno scudetto che è andato a chi ha sbagliato di meno, alla fine, e la stessa cosa si può dire per il terzo posto. Milan e Napoli sono accomunati da una tracotanza e da una superbia ingiustificate dimostrate in alcuni momenti topici della stagione. Il Milan è riuscito nell’impresa di perdere uno scudetto in 6 giornate dopo che aveva inseguito per 20, Allegri e gli episodi hanno fornito gli alibi necessari per riuscire in questa impresa autolesionista mentre dall’altra parte Conte compattava il gruppo fomentando la fame di successi di giocatori e tifosi. La Juventus è campione d’Italia ben più che meritatamente e, per quanto sia doloroso ammetterlo, l’umiliazione nel derby è per il Milan la giusta punizione per la supponenza dimostrata durante tutto l’arco della stagione.

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