Italiani che si guardano allo specchio e ridono

 

 

Se c’è una cosa che odio con tutto me stesso sono le persone che devono per forza far credere che i loro difetti siano divertenti. Il peggio viene quando è un popolo intero ad osannarsi per i suoi difetti. E  a divertirsi nel farlo.

Peggio che mai quando è la cultura cinematografica di un paese ad offrire il palcoscenico adatto a decerebrati vari di mettersi in contatto con i loro simili per ridere insieme dei propri difetti: gli italiani sono idioti, ma alcuni sono più idioti degli altri.

C’è stato un momento in cui abbiamo deciso di guardarci allo specchio e, nel vedere lo scempio che avevamo fatto e che siamo, decidere di riderci sopra non con un senso di leggerezza pensando già a come sistemare le cose ma tronfi di quello che avevamo realizzato e orgogliosi di farlo vedere al mondo intero spacciandolo per oggetto divertente. Un pò come se Dorian Gray avesse deciso di portarsi il suo quadro sempre dietro per farlo vedere a chichessia pensando che questo sia divertente.

Posso concepire il non prendersi sul serio, la giovialità con cui l’italiano medio affronta la vita ed il senso di ottimismo che pervade una persona anche quando è palese che sta immerso nella melma fino al collo; non posso però concepire come tutto questo possa essere divertente, come si possa ridere sui mali endemici di un popolo e di una nazione e del come questa gente non riesce a correggerli, a correggersi. É diventato più facile ridere di se stessi che pensare di potercela fare? Siamo davvero convinti di essere così alla frutta ormai da non poter fare altro che ridere di noi stessi?

Mi fa rabbia vedere per strada dei cretini che ridono ripetendo le battute di De Sica (alcune tra l’altro sono di un volgare che non ti dico), di sentire frasi del tipo “Dai Cazzo” ripetute da bambini di dieci anni convinti che il valore di quelle paroline sia equivalente a quello di “Apriti Sesamo”; mi sconvolge vedere quante persone intelligenti perdono ore della loro preziosa vita ad andare a vedere i film di De Sica, dei Soliti Idioti, di Jonny Groove, di Checco Zalone, etc..etc..

Guardo i loro volti distorti dal riso per la battuta che stanno ripetendo per la miliardesima volta e penso: gli idioti veri sono gli attori imbecilli e incapaci che si stanno arricchendo ripetendo le loro quattro stronzate o le centinaia di migliaia di persone che pagano per sentirle??

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    4 pensieri su “Italiani che si guardano allo specchio e ridono

    1. “C’è stato un momento in cui abbiamo deciso di guardarci allo specchio e, nel vedere lo scempio che avevamo fatto e che siamo, decidere di riderci sopra non con un senso di leggerezza pensando già a come sistemare le cose ma tronfi di quello che avevamo realizzato e orgogliosi di farlo vedere al mondo intero spacciandolo per oggetto divertente. Un pò come se Dorian Gray avesse deciso di portarsi il suo quadro sempre dietro per farlo vedere a chichessia pensando che questo sia divertente.” … mi piace!

    2. Sono contento che uno scrittore come te apprezzi le sciocchezze che scrive un incattivito della vita

    3. Altroparlante hai pienamente ragione..purtroppo le battute demenziali e volgari sono un modo per cercare di far ridere (che poi tanto ridere non fanno) allo scopo di non farci pensare.
      E poi, quanto valgono quei comici intelligenti come Ficarra e Picone o the one man show Fiorello, le cui battute davvero sono esilaranti e spassose, senza bisogno di lasciarsi andare a volgarità e parolacce inutili e non divertenti?

    4. Infatti è proprio questo quello che mi da fastidio: che abbiamo perso di vista cos’è la comicità vera…Vedo anche gente che schifa Ficarra e Picone (per dirne uno) e poi si sganascia dalle risate davanti ai soliti idioti…che tristezza

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