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Area 51 di Annie Jacobsen: i misteri degli USA raccontati in un libro

 

L’Area 51, la fantomatica base militare americana del Nevada, rappresenta la madre di tutti i misteri del mondo moderno ed ha attizzato le fantasie di molti, complice la reticenza del Governo USA sulle attività che si svolgono dentro il perimetro della zona, che comunque è inaccessibile ai civili e meta di numerosissimi pellegrinaggi da parte dei fanatici della vita extraterrestre; negli ultimi anni però la base è stata al centro di una serie di inchieste che hanno portato all’essere delle vere e proprie teorie su quanto avvenga tra le mura dell’Area 51, alcune delle conclusioni a cui sono giunti reporter e giornalisti hanno davvero il carattere della notizia sensazionale se solo fossero confermate da verifiche che ne accertino l’autenticità.

La giornalista Annie Jacobsen ha raccolto tutto il materiale che ha accumulato in anni di ricerche ed ha formulato le sue conclusioni, condivise da gran parte della stampa americana del settore, e le ha pubblicate nel libro Area 51 che esce in questi giorni nelle librerie. Non si tratta di un romanzo ma di un libro-inchiesta quindi vi si possono leggere delle teorie, delle tesi con relative prove che provengono da una fonte che potremmo definire più che certa (sempre se fosse confermata l’autenticità di cui sopra): un ex ingegnere che ha partecipato a diversi progetti proprio fra le mura della famosa base.

Ma di che parla alla fine questo libro?

In pratica la Jacobsen ha fissato il punto di partenza sugli esperimenti che venivano (o vengono) condotti nella base, progetti chiamati born classified, ovvero segreti a prescindere dei risultati, e denominati con la sigla Sygma. Allora, praticamente tutti (almeno in America) sanno che Sygma 1 o il Manhattan Project è la serie di esperimenti che ha portato alla costruzione della bomba atomica nel 1945 e che ha permesso agli USA di vincere la Seconda Guerra Mondiale mentre Sygma 4 è il nome in codice delle operazioni svolte negli anni 50 e 60 gli USA prima di mettere a tacere e poi di edulcorare gli effetti mediatici dei ritrovamenti di Roswell, ovvero del primo contatto con gli alieni.

E Sygma 2 e 3 invece di che si occupavan0? Si chiede la Jacobsen, e a questo punto ci chiediamo pure noi, poveri curiosi infiammati dalla voglia di conoscere verità sconvolgenti, fossero anche solo mezze verità.

Ebbene la giornalista è riuscita a mettersi in contatto con questo ingegnere di cui non svela il nome che ha deciso di vuotare il sacco proponendo tesi sconvolgenti talmente surreali da sembrare, paradossalmente credibili. Quello che il tecnico sembra aver confessato riguarda proprio il 1947 e gli anni che seguirono: un momento in cui il blocco occidentale (gli USA) avevano sancito la proprio supremazia militare sul pianeta e si erano contrapposti al blocco orientale (la Russia). Acerrime nemiche, anche se solo sulla carta, le due superpotenze avevano già da anni iniziati dei programmi scientifici per creare armi sempre più sofisticate da usare in un ipotetica guerra l’una contro l’altra e il fatto che gli scienziati di Adolf Hitler e del Reich fossero giunti a teorie molto innovative (e terribili allo stesso tempo) con i loro esperimenti ignobili non fece altro che far salire il prezzo ipotetico dello scienziato tedesco alla fine della guerra mondiale.

Fatta questa premessa io adesso vi espongo di seguito le due teorie e  le tesi che propone la Jacobsen nel suo libro, sta a voi discernere tra quello che può essere una vera e propria balla e quello che invece può essere vero anche se solo in parte.

Quello che successe a Roswell nel 1947 passò alla storia come il primo contatto tra l’uomo e gli alieni. Una navicella circolare (da qui il termine “disco volante”) si schiantò nelle campagne della cittadina del New Mexico: la prima interpretazione data dal Governo USA fu quella del pallone sonda precipitato durante un esercitazione ma poi viste le teorie dilaganti sull’accaduto alcuni cominciarono a far circolare la storia del ritrovamento di una astronave semidistrutta con all’interno due forme viventi non terrestri e non umane in fin di vita: alieni che si disse e si dice ancora oggi furono custoditi e studiati in tutta segretezza proprio all’interno dei laboratori dell’Area 51.

La versione della Jacobsen. Il misterioso ingegnere dice però che i resti, metallici ed organici, riportati alla base erano molto terrestri e anzi, si sarebbe trattato di una specie di mini aereo da guerra contenente alcuni bambini deformati dagli esperimenti chimici condotti su di essi, mittente: la Russia. A questo punto gli USA non avrebbero mai lasciato circolare la notizia di essere stati umiliati sia sul piano umano che sul piano tecnologico (dato che non avevano mai visto aerei del genere) e permisero che si parlasse di alieni piuttosto che dire la verità

Vi è poi il caso dei droni Predator e Reaper. Si tratta di due robot pilotati a distanza o con un radar utilizzati durante le campagne militari in Afghanistan e Iraq condotte dall’amministrazione Obama e decisivi nell’affermazione della supremazia militare americana in medio oriente. Chili e chili di missili e bombe manovrati da una zona top secret da esperti piloti americani, macchine di morte in grado di colpire con precisione e potenza diaboliche riducendo a zero il costo in vite umane della guerra per chi ce li ha. Queste due mostruosità, adatte più alle pellicole più fantascientifiche di Hollywood che alla realtà, sarebbero state realizzate partendo dai risultati degli studi degli scienziati nazisti che, come tutti noi sappiamo, tutto avevano in testa tranne il rispetto della vita umana. Scienziati che sarebbero stati imprigionati e costretti a mettere le loro turpi abilità al servizio degli USA.

 

Questo è quanto. Vi ho fornito tutte le informazioni per farvi incuriosire e leggere le oltre 600 pagine di Area 51 di Annie Jacobsen che contengono, oltre a spiegazioni più dettagliate di quanto sopra, anche molto, ma molto altro. Tutto questo nell’ipotesi che siate disposti a credervi, anche solo in parte, o a prendere in considerazione le tesi della giornalista.

 

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12 Responses to Area 51 di Annie Jacobsen: i misteri degli USA raccontati in un libro

  1. Gaetano Celestre 25 gennaio 2012 at 19:08 #

    Interessante, ma 600 pag. mi sembrano un po’ troppe, che dici? In ogni caso, c’è un passo dell’Orlando Furioso (episodio di Cimosco) che rappresenta bene ciò che penso delle nuove guerre. L’episodio in questione tratta di un duello tra Orlando e per l’appunto Cimosco Re di Frisia. Quest’ultimo era pressappoco imbattibile a causa di una straordinaria arma (molto simile nella descrizione all’archibugio dei tempi dell’Ariosto) che nulla aveva a che vedere con le spade dei paladini di Carlo Magno. Un’ arma che spara fulmini, ecco di cosa si tratta. Malgrado tutto Orlando riesce a vincere Cimosco e si impadronisce dell’arma da fuoco ante-litteram. Orlando era già imbattibile di suo, con un’arma del genere non avrebbe avuto più rivali…e invece il paladino decide di gettarla in fondo al mare:

    O maledetto, o abominoso ordigno,
    che fabricato nel tartareo fondo
    fosti per man di Belzebù maligno
    che ruinar per te disegnò il mondo,
    all’inferno, onde uscisti, ti rasigno

    Morale della favola? L’hai capita già…
    Poi, preciso, non è che sia giustificabile una guerra basata su armi di bronzo, come non lo era persino quella scaramuccia dinanzi le porte Scee, tuttavia…ai droni preferisco Achille contro Ettore…

  2. Michele Paolino 25 gennaio 2012 at 19:19 #

    Devo dire che il tuo commento aggiunge un chè di storico e culturale al mio pezzo, che comunque tratta un tema un pò pericoloso: siamo a metà strada tra fantascienza e teoria del complotto spicciola ma alla fine, quanti di noi non si sono chiesti almeno una volta nella loro vita che cavolo ci sia dentro quelle mura??

  3. Antipatico Siculo 25 gennaio 2012 at 19:25 #

    Secondo me scrivete una marea di stupidaggini, l’Area 51 è solo una favola per far paura ai bambini….
    L’hanno costruita e segretata per girarci dentro il video dell’allunaggio di Aldrin e Armstrong che poi hanno spacciato per vero…

    Informatevi prima di scrivere, per cortesia

  4. Michele Paolino 25 gennaio 2012 at 19:45 #

    Signor Antipatico, capisco che vuole sempre dimostrare la grandezza del suo nome ma se si prendesse la briga di leggere bene i post capirebbe che ho solamente riportato le due principali teorie evidenziate nel libro: per farlo mi è bastato sfogliare il tomo in libreria…
    Poi vorrei capire perchè le congetture che ho scritto nel post non vanno bene e invece perchè la sua deve essere presa per buona: lavorava anche lei forse nell’Area 51?

  5. Salvo Dentice 25 gennaio 2012 at 19:59 #

    Concordo pienamente con il signor Antipatico. Non capisco perchè tutta quest’importanza all’Area 51…e non magari all’Area 12… bah, siete esclusivisti e basta!

  6. Criticone 25 gennaio 2012 at 20:16 #

    Ma di che parlate??? Siate seri, è tutto fumo negli occhi degli elettori americani… quella base serve solo a coprire le stronzate che fa il governo degli stati uniti d’america e a internare i dissidenti

  7. Sinceramente Blogger 25 gennaio 2012 at 20:19 #

    E se queste cose non sono vere perchè gli USA negano l’esistenza della base?

  8. Michele Paolino 25 gennaio 2012 at 20:23 #

    Allora, innanzitutto cominciamo a moderare i toni: se vogliamo discutere facciamolo ma senza accanirsi gli uni contro gli altri.
    Alla fine stiamo tutti esponendo delle sfaccettature diverse ma altrettante valide della vicenda quindi stiamo calmi e ognuno esprima il proprio parere senza attaccare gli altri.
    Quando si sta enunciando un proprio pensiero lo si dovrebbe fare esponendo bene le prove a sostegno della tesi finale e non accusando glia altri.

  9. Antipatico Siculo 25 gennaio 2012 at 20:25 #

    Caro signor Dentice vedo che ci troviamo perfettamente d’accordo su questa stupidaggine dell’Area 51..di questo passo potremmo anche dire che noi due scettici siamo in realtà i due alieni scampati all’incidente e sfuggiti alle mani degli scienziati.

    Ci pensa, caro amico?

  10. Criticone 25 gennaio 2012 at 20:28 #

    E’ arrivato il professorino educato!! Non scrivete se non volete essere criticati guagliò….

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