Silvio Berlusconi, più tentano di mandarlo giù, più si tira sù. Nuovo trionfo per lui. Vola la Lega di Bossi. Roberto Cota e Renata Polverini nuovi Governatori

Dopo le disavventure pre elettorali (vedi l’affare Bertolaso, le intercettazioni su Santoro, l’esclusione delle liste Pdl a Roma, ecc.), molti lo davano per spacciato, o almeno messo da parte con una robusta spallata che avrebbe dovuto ricevere nelle Elezioni Regionali di domenica e lunedi scorsi… Invece il Cavaliere, per nulla intimorito, ha inforcato il suo cavallo, ha aperto il suo mantello blu, ha sguainato la grossa spada, ed è partito all’attacco, sconfiggendoli tutti.
Sono sedici anni che ci provano ad abbatterlo, ma tutte le volte che sembra possano farcela, lui ne esce più saldo e più forte che mai. Anche stavolta ha conquistato nuovi territori che fino a ieri erano ben difesi dalla sinistra, piantando la sua bandiera. Con queste elezioni è riuscito a far passare regioni storicamente “rosse” come il Piemonte ed il Lazio (ed anche

la Calabria e la Campania), dal centrosinistra al centrodestra. Ha conquistato il Nord con la Lega, ha insediato la stessa Lega al Centro, in Toscana ed in Emilia Romagna, insomma la vittoria è totale. Rimangono a sinistra le roccaforti storiche come Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Basilicata, Puglia.
E’ un bel risultato, dato che già preparavano il funerale a Berlusconi, ma lui imperterrito, ha bevuto l’elisir di lunga vita e li ha stesi tutti.
I colpi più grossi sono stati messi in due regioni strategiche, in Piemonte con il leghista Roberto Cota, e nel Lazio con Renata Polverini. Qui ha veramente compiuto il miracolo, facendo vincere la candidata del centrodestra anche senza la lista del Pdl,  dopo un testa a testa all’ultimo sangue con Emma Bonino. La Polverini, partita con un handicap che avrebbe steso chiunque, non si è persa d’animo, si è rimboccata le maniche, ha combattuto fino all’ultimo ed ha compiuto un’impresa eccezionale.
Senza dubbio è stata una vittoria politica. Il Paese non si riconosce più in certa sinistra e preferisce la destra. I più “combattivi” preferiscono il voto estremista (Di Pietro) o di protesta (Grillo). Per Bersani è una sconfitta molto dura, anche perchè ora si ritrova con Di Pietro che si autodefinisce l’unico antagonista di Berlusconi, e con l’antipolitico Grillo che ha “rubato” anche i voti della sinistra, cercado di distruggere quel poco che ne è rimasto. Da segnalare la riconferma di Nichi Vendola in Puglia, quasi un “fastidio” per Bersani.
Insensata la politica ballerina di Pierferdinando Casini, in alcune regioni alleato con la destra, in altre con la sinistra. Ma il suo progetto di abbattere Berlusconi è fallito. Io lo reputo un politico intelligente e capace, ma la sua attuale politica non lo porta da nessuna parte. Le sue energie le dovrebbe consumare per collaborare di più per le riforme e l’ammodernamento dello Stato. Se ne dovrebbe fare una ragione.
E Fini? Fonderà un nuovo partito? Alla luce dei fatti ne dubito. Anche lui, come Casini, dovrebbe ritornare ad essere più costruttivo, perchè il Paese ha bisogno di politici in gamba come lui. Secondo me, Fini è il naturale successore di Berlusconi. Lui lo sa e dovrà lavorare per questo obiettivo, a meno che non punti al Quirinale…Dai suoi atteggiamenti sembra quest’ultima ipotesi la più probabile. Staremo a vedere.
E adesso? Il voto degli italiani ha un significato politico ben preciso: Berlusconi DEVE GOVERNARE. Nei prossimi tre anni non ci saranno elezioni e lui può dedicarsi a dare un senso a una legislatura partita molto bene e frenata da tanti incidenti. Che faccia queste benedette (o maledette) riforme, magistrati o meno. Berlusconi non può perdere questa grande occasione. Una maggioranza così l’Italia non l’ha mai avuta. L’Italia è governabile, se perdiamo questo treno, possiamo considerarci veramente un’italietta, con la conferma di una classe politica inetta. Ma gli italiani non meritano questo.
Ultimo appunto. Le astensioni sono state molte, troppe, ma visto il clima pre elettorale c’era da aspettarselo. Si lavori anche affinchè la politica entri nelle nostre case emanando un odore di fiducia ed entusiasmo, che sono gli ingredienti di cui abbiamo veramente bisogno.

    Comments are closed.