Manovra Monti “Salva-Italia”, le disuguaglianze di uno Stato marcio

Ora che la manovra Monti “Salva-Italia” è stata varata possiamo riflettere per capire chi paga e chi no, cosa è stato fatto e cosa si poteva o doveva fare e, soprattutto, perché.

La riforma delle pensioni andava fatta, e lo sappiamo. Ma perché estendere il congelamento dell’inflazione fino a quelle da mille euro? Se si fossero presi un pò più di soldi (invece del misero 1.5%) a chi illegalmente aveva esportato grossi capitali all’estero (e sono tantissimi), si sarebbe potuto mantenere l’adeguamento all’inflazione per le

pensioni fino a duemila euro, per esempio. Questo è il primo punto su cui l’equità è andata a farsi benedire.

Non basta: aumenta anche l’Iva: dal 1 ottobre 2012 le aliquote Iva del 10 e del 21 per cento saliranno di 2 punti percentuali. Dal 1 gennaio 2014 le stesse aliquote saranno ulteriormente incrementate di 0,5 punti percentuali. Inevitabile l’aumento dei prezzi a danno dei consumi e delle famiglie.

Torna l’Ici, anche se si chiamerà Imu, che porterà nelle casse dello Stato 4 miliardi dalla prima casa, più 18 miliardi dagli altri immobili. E la Chiesa? Niente, ovvio. La Chiesa non paga la manovra, non metterà un centesimo per salvare l’Italia. Qualcuno ha avuto il coraggio di chiederlo a Mario Monti? No, tutti zitti, ci ha pensato solo un giornalista estero. La risposta di Monti è stata: “Non abbiamo ancora pensato ad una misura del genere”. Bravi, e cosa aspettate? Si stimano in più di cinquantamila gli immobili del Vaticano, in cui si trovano banche ed esercizi commerciali di ogni genere, che per legge andrebbero salassati come i comuni mortali. Uno scherzetto da 6 miliardi di euro, dicono i radicali. Invece Monti e compagni preferiscono prenderli a chi ha sempre pagato, e non a quel 10% che possiede il 40% delle risorse del nostro Paese, a quell’élite cui anche loro appartengono.

Ma ci rendiamo conto delle disuguaglianze in questo Stato marcio? Lo vogliamo capire che non è normale quello che sta succedendo? Ci sono dei dati inconfutabili che gridano l’iniquità di questa manovra che ci sbatte in faccia oltretutto l’aumento della benzina e l’assenza di tagli alla difesa per le guerre (o missioni di pace che dir si voglia) che stiamo facendo da anni senza costrutto.
E poi pensano di accontentare i poveri cristi dicendogli che il premier rinuncia allo stipendio e che i beni di lusso verranno tassati di più. Briciole. Fumo negli occhi che ce li fa lacrimare ben più di quelli del ministro Elsa Fornero.

Written by Frenchi

 

    6 Responses to “Manovra Monti “Salva-Italia”, le disuguaglianze di uno Stato marcio”

    1. gabriele scrive:

      gli evasori si fregano le mani.irpef e IVA maggiorata =convenienza ad evadere.
      dalla mia indagine pesonale gli evasori sono in ordine di quantità 1° agricoltura(in particolare settore enologico)2°commercianti,3° artigiani , 4°edilizia.

    2. MAURI scrive:

      Grazie al signoraggio bancario, i potenti hanno indebitato gli stati ed inoltre hanno infettato il mondo con le finanziarie, facendo credere ai popoli di poter vivere al di sopra delle proprie possibilità. I media sono stati pilotati per annebbiare le menti, proponendo eccessivo futile consumismo, facendo perdere il senso delle cose serie.
      Occorre che ognuno di noi rieduchi se stesso e soprattutto i propri figli.

    3. Francesco scrive:

      A Gabriele: solo al 4° posto l’edilizia? Pensavo più in alto, comunque è preoccupante lo stesso.
      A Mauri: La Spagna è andata a elezioni e non ha fatto la fine della Grecia. L’Italia probabilmente poteva farlo anche lei, si è preferito delegare a questo gruppo di tecnici i provvedimenti impopolari che avrebbero fatto perdere consensi. Siamo stati presi per il culo, mi sembra abbastanza chiaro ormai. E tutto questo perché non siamo una cittadinanza unita, con dei valori condivisi e pubblici che siano forti e incrollabili. Siamo un popolo di corrotti, egoisti, ignoranti. Se il nostro unico potere è una X sulla scheda elettorale dovremmo cercare di usarlo meglio, io credo. Pd, Pdl e Udc sono conniventi da decenni, non c’è una opposizione né una maggioranza vera, si sono sempre appoggiati l’un l’altro secondo giochi di palazzo che non sono materiale da dietrologi, ma la realtà. Davanti alle telecamere si mandano a quel paese, poi percorrono assieme i tunnel segreti che collegano i palazzi del potere. Bisogna stangarla sta gente alle elezioni, bisogna fargli perdere tanti voti, ma tanti…
      Educhiamo i nostri figli a vedere il marcio dove effettivamente si annida, a non credere a tutto quello che ci raccontano la tv e i giornali, a sviluppare uno spirito critico che permetta di discernere, non solo il vero dal falso ma, cosa ben più difficile, il reale dal realistico.

    4. renzo scrive:

      Hanno colpito le pensioni eliminando per 2 anni l’adeguamento al costo della vita, ma quest’ultimo aumentera’ a causa degli aumenti di IVA e carburanti.
      Leggevo da qualche parte che nel nostro paese se tagliassero le mani agli evasori l’Italia sarebbe un paese di monchi.
      Comunque sulle pensioni la manovra e’ una emerita porcata perche’ non segue il criterio della progressivita’ ed e’ iniqua perche’ non prevede lo split o quoziente familiare.
      Infatti chi prende 1500 euro con due persone a carico non riceve l’adeguamento, mentre marito e moglie che prendono 1400 euro ognuno e quindi 2800 complessivi riceveranno l’adeguamento.

    5. rocc scrive:

      sono solo dei maiali

    6. Francesco scrive:

      Ecco un’altra porcata, che Renzo ha ben portato alla luce. Il quoziente familiare è fondamentale, e non prenderlo in considerazione è una operazione da dilettanti, da gente che taglia con l’accetta e non col bisturi. Da un governo “di così alto profilo” non ce lo si aspettava proprio. Maiali.