Gli Orsi della Luna. Bestiole abusate e torturate a vita, per estrarre la loro «preziosa» bile, ritenuta miracolosa da credenze troglodite che ancora sopravvivono in Cina, Vietnam e Corea

Gli Orsi asiatici della Luna, torturati per l’estrazione della bile, vengono liberati grazie all’associazione Animals Asia Foundation. La versione integrale del video è disponibile in streaming su TVAnimalista: http://www.tvanimalista.info/video/animali/orsi-luna-fattorie-bile-cinesi

Nel 1983 Jill Robinson, fondatrice di Animals Asia, entrò in una fattoria della bile in Cina. Questa fu la sua reazione terrificata a ciò che vide:

“È una camera di tortura, un inferno per gli animali. Si vede benissimo che non si possono letteralmente muovere, non possono alzarsi, non si possono girare, la sola cosa che gli è concessa è di stendere una zampa fuori dalla gabbia per cercare del cibo”.

Jill si riferiva agli Orsi Neri asiatici della Luna (detti anche Orsi dal Collare, per il disegno di mezza luna che hanno sulla loro pelliccia, in prossimità del petto) incarcerati in gabbie piccolissime e strette, con dei cateteri arrugginiti, impiantati nei loro addomi e attraverso i quali la loro bile veniva estratta per essere impiegata nella medicina tradizionale. Dopo poco tempo Jill scoprì che la bile poteva essere facilmente rimpiazzata con erbe meno care e prodotti sintetici. Jill cominciò senza sosta il suo lavoro in Cina, instaurando relazioni e negoziando con i dipartimenti del Governo, in modo molto risoluto, allo scopo di porre fine a questa pratica crudele.

Animals Asia Foundation è oggi una delle più importanti organizzazioni

internazionali non governative che si occupa di animal welfare. Nel 2000 la Fondazione ha concluso un  accordo in materia di diritti animali  firmato con il Governo Cinese, con il quale è stata autorizzata a soccorrere gli orsi delle fattorie dismesse ed alla liberazione degli Orsi della Luna. L’accordo raggiunto è stato il primo mai realizzato tra il Governo Cinese ed una società di protezione degli animali esterna. Animals Asia ha sede a Hong Kong, ed è presente anche in Inghilterra, Germania, Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e, dal gennaio 2009, anche in Italia.

L’idea «geniale» delle fattorie della bile nasce negli anni Ottanta. Gli Orsi della Luna sono abusati e torturati a vita, soffrendo pene inimmaginabili, per estrarre la loro «preziosa» bile (tra l’altro infetta perchè estratta da animali sofferenti e malati). La bile viene poi impiegata dalla medicina tradizionale cinese per la produzione di rimedi farmaceutici e per altri beni di largo consumo destinati al mercato asiatico quali shampoo, bibite, dentifricio, tè e vino. E pensare che la bile di orso può essere sintetizzata in laboratorio e sostituita con oltre 50 alternative erboristiche ben più efficaci e sicure per la salute pubblica, nonchè più economiche.

Attualmente nel Sud-est asiatico circa 16mila orsi della Luna sono «allevati» in condizioni disumane, spesso per oltre 25 anni, cioè per tutta la loro vita. Rinchiusi già da piccoli in gabbie talmente minuscole da non permettere neanche il normale sviluppo della loro crescita. Molti sono deformi. A queste bestiole sono limati i denti e strappate le unghie per non fare del male. A volte vengono anche amputati gli arti. A loro sono negati persino cibo e acqua, perchè, in condizioni di stress e privazione totale, producono più bile. Questa è estratta con rudimentali e dolorosissimi cateteri di metallo, conficcati in profondità nell’addome dell’animale. Molti orsi muoiono a causa di questi interventi chirurgici dove non vi è alcuna igiene e quelli che sopravvivono trascorrono il resto della vita tra atroci sofferenze. Costretti a vivere in uno stato di terrore e di violenza, molti di loro cercano il suicidio squarciandosi il ventre con le zampe, o colpiscono ripetutamente la testa contro le sbarre delle gabbie. Benchè davvero robusti, quasi tutti i poveri orsi si ammalano di tumore al fegato e diventano ciechi. E soffrono anche di altre malattie invalidanti come artrite, peritonite e ulcere perforanti.

A partire dall’ottobre 2000, più di 500 fattorie della bile sono state chiuse dal Governo e oltre 300 orsi hanno già ricevuto le cure di Animals Asia. Gli orsi arrivano nelle più disperate e scioccanti condizioni, con ossa fragili, disperatamente ammalati e spaventati. Ma con tante cure amorevoli e la continua supervisione veterinaria, la grande maggioranza di loro si riprende.

La riabilitazione degli orsi richiede diversi mesi. Purtroppo non possono più essere liberati nella natura selvatica, perchè diversi di loro sono indifesi o mutilati, cresciuti in cattività oppure catturati da piccoli nella foresta, e quindi non posseggono le necessarie difese per sopravvivere. Animals Asia sta perciò costruendo un impianto permanente nel mezzo di una stupenda foresta di bambù, dove questi orsi possono vivere la propria vita senza paura né dolore, attraverso l’insegnamento e l’educazione.

Il salvataggio dell’orso in Cina è molto significativo, perchè comincia a diffondere su vasta scala il concetto di protezione degli animali.


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