Elezioni Regionali. Verso il voto del 28-29 marzo. Con i manifesti elettorali i politici mi chiedono un lavoro

Siamo in piena campagna elettorale in vista delle elezioni regionali del 28-29 marzo. Aspiranti sindaci, governatori, consiglieri e quant’altro lanciano simboli e slogan per convincere i cittadini a scegliere il loro nome. E ti spiegano anche i motivi. Un romanzo già visto, le solite parole, i soliti programmi che poi non mantengono, forse per riproporli alle elezioni successive. E noi sempre lì a dare loro il voto, sappiamo che ci prendono per il c..o, eppure il voto lo diamo lo stesso, forse illudendoci che qualcosa cambi. Siamo proprio un popolo di illusi!
Quanti manifesti elettorali! Ce ne sono di curiosi, di strani, qualcuno anche intelligente.
Ti guardano, sfoderano i loro sorrisi, ti chiedono, anzi sembrano implorarti di dare loro il voto. Ti chiedono di dare loro

un lavoro, uno stipendio di 10-15mila euro al mese, di garantire loro una vita agiata, di assicurare loro una bella pensione dopo pochi anni di “lavoro” e di mancate promesse, di dare loro la possibilità di sistemare i parenti e gli amici e gli amici degli amici, di creare loro un giardinetto di agevolazioni e perchè no, anche di qualche bustarella in più, tanto per arrotondare…
Te lo chiedono quasi imploranti, e tu, incazzato nella tua auto imbottigliata per il traffico, guardi ammirato e quasi estasiato i loro manifesti. Sembrano dirti: ”Dammi il tuo voto, sistemami per la vita, non ho un lavoro, non so fare niente, non ho mai fatto nulla di buono, il diploma mi è costato un bel pò di soldi. Però so fare politica, ti prometto che se mi dai il voto cerco di mantenere tutte le stronzate che dico”.
Sono tutti belli come il sole, qualcuno in giacca bianca e cravatta, qualcuno sportivamente con la giacca sulle spalle, le candidate indossano seri ed eleganti tailleur, si appellano alle quote rosa e candidamente ti implorano di votarle, tutti con grandi sorrisi e denti bianchi e puliti. E tu, ti senti importante. Ti chiedono una raccomandazione per il loro posto di lavoro, a te, a tua moglie, ai tuoi figli disoccupati. Fanno tenerezza, bisogna aiutarli. Così carini e sorridenti, diamo loro una mano a diventare consiglieri regionali, e poi magari deputati. Poi vedrai che si ricorderanno di te…
Sì, mi hanno convinto, lo dirò anche a mia moglie e ai miei figli, agli amici… e mentre penso queste cose vedo un’auto blu con il lampeggiante che mi taglia la strada, per fermarsi davanti a me che faccio la coda da quasi due ore. Dentro l’auto vedo lui, quel signore sul manifesto dall’aria simpatica, il disoccupato che vuole un lavoro da me. Lo vedo scendere, scortato, sento che dice:  “Ma non possono andare a piedi tutte queste teste di c…?”
Forse ha ragione lui, sono convinto che se lo aiutiamo e lo votiamo senz’altro farà qualcosa per risolvere il problema del traffico…

    One Response to “Elezioni Regionali. Verso il voto del 28-29 marzo. Con i manifesti elettorali i politici mi chiedono un lavoro”

    1. antonio scrive:

      Thanks for the information! Good day to you too, claudia!