Crollo di Favara (Agrigento). Vale la pena sacrificare due bambine, dopo una vita breve vissuta di stenti, per un vergognoso e fradicio lascismo politico ed una sporca politica di scambi di voto e di corruzione?


In occasione dell’alluvione e della frana di Giampilieri, in provincia di Messina, del 1° ottobre del 2009 dove morirono 37 persone, l’Arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, aveva scritto al responsabile della Protezione Civile: «Chiedo anche al Signore che non arrivi mai il momento di dovermi rifiutare di celebrare funerali previsti o preannunciati, perchè quel giorno, se mai dovesse arrivare, il mio posto – da agrigentino – sarà tra la nostra gente a pregare».

Purtroppo quel momento è arrivato. Come segno di protesta, ieri l’Arcivescovo non ha voluto celebrare i funerali di Marianna e Chiara Bellavia, le due sorelline di 14 e 3 anni, morte sabato scorso nel crollo della loro abitazione, a Favara, in provincia di Agrigento: «Il mio posto sarà tra la gente di Favara, con loro pregherò per Marianna e Chiara, per i loro genitori Giuseppe e Giuseppina e per il piccolo Giovanni. Starò in mezzo alla gente per protesta perchè è un crimine annunciato».

In via del Carmine, davanti a quel che rimane della palazzina nel cuore del degradato centro storico di Favara,

qualcuno con la vernice rossa ha scritto la parola «Assassini» sulla palizzata che delimita la zona transennata dai vigili del fuoco, attaccando anche un foglio di carta con una preghiera per Marianna e Chiara, «I nostri angeli».

Case fatiscenti e pericolanti, famiglie sfollate, ruspe in azione per demolire quelle vecchie abitazioni prossime a crollare, la rabbia della gente del posto. La rabbia e la polemica nascono dal fatto che proprio la famiglia Bellavia avesse inoltrato da diversi anni la richiesta per ottenere un alloggio popolare. Ma il sindaco di Favara, Domenico Russello, dice che «la famiglia Bellavia non era in graduatoria per l’ottenimento di una casa popolare, anche se aveva fatto la domanda» e ancora «il genio civile certificò nel 2000 la sicurezza dello stabile crollato». In ogni caso, la tragedia riporta alla luce le annose questioni dei centri storici fatiscenti e degli assetti idrogeologici del territorio che interessano anche tutto il Paese e che a tutt’oggi non vedono alcuna soluzione.

Intanto è stata aperta un’inchiesta per fare luce sulla tragedia. Alla stato attuale è pendente un fascicolo contro ignoti che ipotizza i reati di disastro colposo e omicidio plurimo colposo. Presto però il fascicolo potrebbe non essere più a carico di ignoti. Come atto dovuto, infatti, potrebbero essere iscritti nel registro degli indagati il proprietario della palazzina crollata, il sindaco di Favara, responsabile della sicurezza pubblica, ed i vertici dell’ufficio tecnico comunale.

Dove stavano in tutti questi anni le autorità preposte al controllo del territorio? Com’è possibile che le case popolari non siano state assegnate, visto che a Favara ci sono 56 case popolari da assegnare pronte da 10 anni? Le solite promesse elettorali? Dobbiamo pensare che finchè le case erano da assegnare, era sempre possibile fare promesse elettorali e mercanteggiare voti, e che una volta assegnate si potesse rompere l’incantesimo? Come mai nessuno si è accorto che i piani delle case aumentavano dal giorno alla notte, visto che si continuava a costruire sopra le case pericolanti? Vale la pena sacrificare due bambine, dopo una vita breve vissuta di stenti, per un vergognoso e fradicio lascismo politico ed una sporca politica di scambi di voto e di corruzione?

Mi chiedo perchè si debbano prendere i provvedimenti necessari solo dopo che si è consumata una tragedia. E continua a crescere  sempre di più il disappunto dei cittadini verso le istituzioni, che regolarmente aspetteranno fino alla prossima tragedia per agire.

Nessuno vede nulla e non sa nulla, non è mai colpa di nessuno.Tutti però sanno di che giorno cade il 27…

    2 Responses to “Crollo di Favara (Agrigento). Vale la pena sacrificare due bambine, dopo una vita breve vissuta di stenti, per un vergognoso e fradicio lascismo politico ed una sporca politica di scambi di voto e di corruzione?”

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    2. chiaramarina scrive:

      oggi come oggi la vita umana vale veramente poco…. basta accumulare soldi. Poco importa se a farne le spese sono dei poveri innocenti….