Berlusconi colpito al viso mentre salutava alcuni sostenitori del Pdl. Trasportato sanguinante in ospedale. Fermato l’aggressore

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha fatto il suo ingresso sul palco della manifestazione, dedicata alla campagna del primo tesseramento della storia del Pdl, in Piazza Duomo a Milano, sulle note di “Meno male che Silvio c’è”. Il Premier è stato accolto dall’ovazione di almeno 2.000 persone. «Dovete essere proprio matti a venire qui di domenica sera con questo freddo – sono state le prime parole pronunciate da Berlusconi verso la folla, che sventolava bandiere tricolori e del partito – così rischiate di prendervi un accidente». «Solo per te Presidente!» è stata la risposta gridata in direzione del Premier da diverse persone.

«Il capo del governo come è descritto dall’opposizione è un mostro. Ma non credo di esserlo, non solo perchè sono bello ma anche perchè sono un bon fjol – ha detto il Presidente del Consiglio – pensavamo che una campagna di tesseramento non fosse necessaria, perchè chiunque vota per noi e ama la libertà è tesserato, ma siccome viviamo in un momento di disinformazione totale, ci abbiamo ripensato».

Non sono mancate le contestazioni da parte di un gruppetto di facinorosi. Al grido di «buffone, buffone» i sostenitori


del Pdl hanno risposto urlando «Silvio, Silvio» sovrastando così le contestazioni.

Alla fine del comizio Berlusconi, al momento di avviarsi a salutare i sostenitori, è stato colpito da uno squilibrato  con un oggetto raffigurante il Duomo di Milano, ferendolo al viso. Secondo alcuni testimoni, il pazzo avrebbe scagliato l’oggetto da distanza ravvicinata e con violenza.

Berlusconi dopo essere stato colpito al viso ha voluto salutare e rassicurare quanti lo acclamavano, poi è salito sull’auto e accompagnato in ospedale dove sarà trattenuto tutta la notte in osservazione.

L’aggressore, tale Massimo Tartaglia di 42 anni, incensurato è stato subito fermato e sottratto all’ira della folla. Sembra che abbia problemi mentali e che sia in cura da 10 anni presso il Policlinico di Milano.


E’ un fatto gravisimo, un attacco violento e vergognoso al Presidente del Consiglio, la violenza è intollerabile. La violenza di questa sera è figlia del clima di astio e di odio creatosi in Italia da qualche anno, con attacchi politici da tutte le parti, da sinistra a destra e da destra a sinistra. Non possiamo negare che gli attacchi personali e politici contro Berlusconi sono frutto di quella campagna denigratoria diretta a destabilizzare la figura del Presidente del Consiglio. Non possiamo negare che hanno creato quel clima di odio che rischia di trasformarsi in atti di violenza fisica da parte di estremisti e squilibrati.

E’ una vergogna. Si può non essere dalla parte di Berlusconi, si può dissentire dalle sue posizioni, dalle sue idee, ma tutto deve avvenire nel rispetto della persona e di quello che rappresenta.

Abbiamo toccato veramente il fondo, spero che possa bastare, non è questa l’Italia che vogliamo, non vogliamo tornare agli anni di piombo, i toni ed i modi dovranno attenuarsi. L’Italia ha bisogno di confronto senza scontro, o almeno che lo scontro sia civile e rispettoso. E affinchè la cosa sia possibile è necessario che certi figuri – che siano pazzi o squilibrati, estremisti politici che inneggiano alla violenza o personaggi di spettacolo e del giornalismo che con la loro faziosità esasperano gli animi, che siano politicanti incapaci e bugiardi che parlano senza dire nulla e che stanno lì solo per i loro sporchi interessi - siano allontanati o isolati, messi in condizione di non nuocere.

E non mi si venga a dire che in Italia non c’è la democrazia!

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