Investire sulle donne: conviene?

 

Valorizzare le donne conviene, è il titolo di un libro che lancia una provocazione inequivocabile. Secondo le autrici bisogna avere coraggio e lanciare il pink new deal, un pò come il new deal roosveltiano, il piano che permise all’America di tornare a essere la guida del mondo, dopo la grande depressione economica.

Secondo le autrici del libro, Daniela Del Boca, Letizia Mencarini e Silvia Pasqua, un maggior numero di donne occupate aumenterebbe le entrate fiscali e previdenziali, la crescita dell’occupazione femminile stimolerebbe invece una maggior domanda di servizi con un ottimo risultato sul prodotto interno lordo.

Ma si tratta solo di teorie? No, la loro è sorretta da numeri. Se la percentuale di donne attive nel posto di lavoro raggiungerebbe quella degli uomini, oltre il 60% dell’obiettivo di Lisbona, una ricerca della Goldman Sachs sostiene che gli aumenti del Pil sarebbero del 13% nell’Eurozona e fino al 22% nello stivale.

Ma il vero problema è che le donne trovano ancora molta difficoltà nel mercato del lavoro, anzi con la recessione degli ultimi tempi si è registrato persino una riduzione del 2% di donne occupate.

Allora donne voi che potreste essere il motore della società, cosa ne pensate? Anzi date uno sguardo al decalogo del Pink new Deal:

- Indirizzare le donne verso studi scientifici;

- Incentivi fiscali per le assunzioni;

- Trasformare part time e flessibilità;

- Studiare politiche di conciliazione aziendale;

- Investire nei servizi per l’infanzia;

- Introdurre il credito d’imposta per le retribuzioni più basse;

- Spiegare che la maternità è un costo irrisorio;

- Incentivi alle imprese in rosa;

- Quote di Genere a tutti i livelli;

- Rendere obbligatorio il congedo di parternità.  

Vale forse la pena di seguire il decalogo del Pink New Deal? Probabilmente Si!

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