Amabiliresti
Author: lovelybones
Perché Amabiliresti?
Per diversi motivi. Si parla spesso di come il web abbia “polverizzato” o inflazionato i discorsi sul cinema – sminuendo il prestigio di quella che abitualmente si chiama “la critica” – e certo un blog non è il posto adatto per negare o criticare il fenomeno essendo strettamente “implicato” in esso. Ugualmente questa “inflazione dei discorsi” corrisponde ad un altro aspetto chiacchierato che ormai fa parte della quotidianità, ovvero la saturazione delle immagini, il “bombardamento mediatico”, il “bagno visuale” ecc…Siamo circondanti e “aggrediti” dalle immagini, ma fino a che punto l’immagine può formare oggi una memoria, un patrimonio condivisibile?
Ecco, mi piace pensare ai discorsi come gli “amabili resti, scaturiti dall’assenza” per ricondurre il film – che di per sé è passato, consumato ed esaurito nella visione – al nostro vissuto. Amabili resti dunque perché la parola serve a rappresentare ovvero a “rendere presente”. Amabili resti perché ogni discorso è (o dovrebbe essere) un investimento anche affettivo. Amabili resti perché l’esperienza del cinema è fondata sul ricordo, e il film di Jackson insegna che il ricordo è un’arma a doppio taglio. Può congelare o aiutare a vivere. Amabili resti infine perché è tra i tanti film di cui presumo o spero di poter parlare in futuro.
