Siamo abbastanza certi che noialtri, nei nostri bilanci di Ferragosto, abbiamo la consapevolezza dei mesi che ci aspettano.

Del resto basta fare un rewind al Ferragosto 2011. Su che cosa si azzuffavano nel governo e in Parlamento? Sulla riforma delle pensioni. Sui tagli alla politica. Sul pareggio di bilancio. Sulle rassicurazioni da dare all’Europa, che letteralmente ci prese per la collottola salvandoci o dal default o dal commissariamento del Fondo monetario internazionale. Questa era l’agenda di allora, maggioranza e opposizione. E che cosa fecero destra e sinistra? Nulla. Assolutamente nulla. Poi vennero lo spread alle stelle, il governo Monti e tutte le chiacchiere a vuoto dei politici tradotte in duri decreti con le baionette ad effetto retroattivo. Ce ne siamo dimenticati? Da nove mesi a questa parte i partiti avevano due sole cose da fare: una legge elettorale e il taglio dei costi della politica. Ammetterete che per gente piuttosto ben retribuita non era una mission impossible. Eppure il risultato è uno zero virgola zero. La legge elettorale non è stata cambiata. Le poltrone non sono state tagliate. Si andrà a votare non si sa su quali programmi e con quali alleanze. Qualunquismo, il nostro? Non pensiamo. Il problema, infatti, non è solo quello di una classe politica ormai quasi tutta a fine ciclo. Oltre a questo esistono motivi molto prosaici per cui le cose non cambiano. Prendiamo la legge elettorale: si parla di preferenze, di porcellum e di presidenzialismo, ma basta scavare un po’ e trovi, banalmente, i soldi. Con i meccanismi attuali mettere su un partito è un vero affare. Anche (e soprattutto) se non si vince. Le cifre pubblicate a inizio agosto dal Collegio di controllo sulle spese elettorali della Corte dei Conti, relative alle Regionali 2010, parlano chiaro: per ogni euro di spesa se ne possono ricevere dallo Stato, quindi da tutti noi, dieci, cento, mille e diecimila volte tanti. Qualche esempio? Il record è della lista Mpa-Nuovo Psi-Pri-Italiani nel Mondo: si sono messi in quattro per spendere 730 euro. A fronte dei quali hanno finora percepito rimborsi per 545.420 euro: il 74.800 per cento. Altro che Win for Life. L’Unione per il Nord-Est si è vista rimborsare 2.782 volte le spese: appena di più di Insieme per la Calabria (cui hanno contribuito Udeur, ed ancora Nuovo Psi e Pri). Neppure i partiti maggiori hanno scherzato: la Lega Nord ha speso 4,5 milioni e ne ha finora avuti indietro 9,5. Il Pd ne ha spesi 14,2 e ne ha (sempre finora) presi 20,3. L’Idv di Antonio di Pietro ha avuto 5,5 milioni di rimborsi per 3,9 milioni di spese. Qualcuno è andato in pari: il Pdl (20,9 milioni spesi, altrettanto rimborsati), e c’è anche chi ci ha rimesso: l’Udc per 7,2 milioni se ne è visti rimborsare finora 4,3. Ma attenzione: stiamo parlando delle prime due tranche. Ne mancano altre tre. Capito perché non si riforma un bel nulla? E perché, anziché occuparsi di un debito pubblico che tra pochi giorni raggiungerà i duemila miliardi di euro e di una Germania che discute se mollare la cima e spingerci verso la Tunisia, oppure tenerci ancora appesi, la nostra classe politica si azzuffa a vuoto sui bizantinismi di una legge elettorale, e ce lo viene a dire anche a Ferragosto?

IL M5STELLE NON E’ TUTTO QUESTO E, VUOLE DIMOSTRARLO ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE.

IL M5STELLE RAPPRESENTA IL POPOLO LAVORATORE. NOI, SIAMO TUTTI VOI.

LAVORATORI ITALIANI & VENETO LIBERTARIO

SIAMO GIOVANI e LAVORATORI ITALIANI, RAPPRESENTATI DAL M5Stelle.
NON VI PROMETTIAMO LA SOLUZIONE IMMEDIATA AGLI SPRECHI,
POICHE’ LA VECCHIA POLITICA E’ BEN RADICATA.
COMUNQUE VI PROMETTIAMO; UN CONCRETO BASTA.
LA NOSTRA PRESENZA IN PARLAMENTO SARA’ MOTIVO
DI DISCUSSIONE CONTINUA. NON E’ UNA PROMESSA BENSI’,
LA NOSTRA BATTAGLIA DEMOCRATICA CONTRO:
LA VECCHIA POLITICA SPRECONA e INIQUA.
Lavoratori Italiani & Veneto Libertario

L’AVANZATA DEL POPOLO ITALIANO RAPPRESENTATO
DAL M5STELLE ANDAVA IN QUALCHE MODO FERMATA;
SI E’ PROVATO CON LE INGIURIE, SI E’ PROVATO
A DEMONIZZARLO, A OFFENDERLO, AD ACCUSARLO,
MA NULLA SEMBRA AVER FERMATO LA SUA CORSA
VERSO IL CAMBIAMENTO.

Share:
Condividi
Be Sociable, Share!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>