La sensualità non è una prerogativa di una bella donna, tipo modello televisivo, e sopratutto, al contrario di ciò che dicono esperti a mio parere di minchiate, non riguarda nemmeno gli arredamenti. L’intimo, come pure reggicalze o autoreggenti, sono solo accessori, ma non producono la sensualità che è quella poesia che fuori esce anche da una donna su di peso e che si mostra con il suo carattere dolce e mite, e sopratutto, sa esprimere fiducia e fa sentire il maschio in buone mani. Il suo modo di fare, i suoi movimenti, la sua grazia… suscitano il risveglio dei sensi come la primavera che torna dopo l’inverno.

Immaginate di aprire la finestra dopo una giornata piovosa o di freddo intenso, e di scoprire quel calore di un sole che riscalda al punto tale da intorpidire l’anima: stai bene e desideri che quel calore ti appaga.

La sensualità è qualcosa di più bello della bellezza: è qualcosa di astratto e misterioso, che può far perdere la testa. E prima di parlare della sensualità femminile vorrei aggiungere che anche gli oggetti, le cose possono contribuire a questo risveglio, come per esempio le forme sinuose, l’odore di determinati fiori, il timbro di un sassofono o una musica soft ad esempio, e il perdersi in sguardi ambigui. Per quanto riguarda le persone, possono essere sensuali nel sorriso, nello sguardo, nella gestualità, nel modo in cui ci si aggiusta i capelli o da come si accavalla una gamba. Sono gesti comunicativi che si compiono senza volerlo, e uno, può rimanerne affascinato e sognare.

Nel sogno, tu sei in un non luogo, dove stai bene. E anche in un incubo, la parte di te è affascinata da quello che ti circonda. Immagina allora di spostare il desiderio e di trasferire la parte di te in quel desiderio: tutto è sublimato dalla volontà di vedere cosa accade.

Ammirare una sensualità è la stessa cosa: sei sublimato da quei gesti involontari anche da una sconosciuta che ti parla direttamente al cuore e che fa costruire nel cervello immagini sublimali.

Colei che è padrona dello spazio che la circonda, che sa muoversi in un certo modo, che sa calibrare gli sguardi, la gestualità, è sensuale, e la sensualità è seduzione, sinonimo di glamour, non è solo grazie alla bellezza, ma dal suo modo di fare.

La sensualità è legata al romanticismo. In effetti le parole sono legate, implicano il coinvolgimento di quelle caratteristiche tipiche quali struggimento, partecipazione emotiva, passione, desiderio e affetto. Se parliamo di amore romantico vi è senz’altro più enfasi sul lato emotivo che sul semplice desiderio sessuale, perciò, la sensualità è la poesia del corpo, il linguaggio invisibile del desiderio che comunica agli ormoni. E gli ormoni producono quel profumo suscitato dai feromoni che attira, fa perdere la testa.

Sensuali possono essere certe immagini di nudo velato, rigorosamente in bianco e nero o in stile noir. La fotografia parla di erotismo e fa lavorare la mente. Una donna nuda all’impatto può non dire niente, ma la stessa, in posa di vedo e non vedo, o magari con un bicchiere di cristallo in mano può suscitare fantasie erotiche, e il massimo è se finge di dormire, dove la fantasia si spinge ben oltre al sognare e vorresti toccarla… possederla!

Sensuali, possono essere le occasioni. La tua compagna che guida ad esempio e che indossa una stretta minigonna, e che nei movimenti di freno e frizione muove la gamba lasciando intravedere oltre.

Oppure una serata di gala o una cena romantica, dove le cade una spallina o magicamente si scopre il sentiero selvaggio dei seni. Ma anche l’uomo può essere sensuale. Anzi, chiunque può esserlo! La sensualità è un dono che se scopri di averlo, può aiutarti a realizzare. Essere sensuali, significa realizzare i sogni del partner o di chiunque, quindi, in un certo modo lo hai in pugno. Sta poi a te raffinare l’arte e usarla come credi, l’importante è non soffocare questo dono, altrimenti, produci l’effetto contrario e ti rendi antipatica/o e iraggiungibile. Questo spiega l’allontanamento di certe amicizie!
Per farla breve, essere sensuali non vuol dire fare un corso da zoccola, ma mettere in pratica il tuo fascino, quello che hai e che non ti rendi conto di avere perchè ti sottovaluti.
Anna