ESCLUSIVA – Maiello: “Baby Hamsik? Non mi pesa. Lavezzi non è un traditore. Insigne è pronto, io ancora no. Tifo Napoli, ma Totti..”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ uno che gioca a testa alta e porta il Napoli nel cuore. Raffaele Maiello fa parte di quella baby gang azzurra che con

Ciano ed Insgine ha conquistato la B con la voglia e la spensieratezza di chi ha dalla sua qualità e giovane età. L’Hamsik di Afragola è stato il primo scugnizzo dell’era De Laurentiis a fare il suo esordio in prima squadra grazie a Walter Mazzarri che in allenamento ha saputo plasmarlo sia come regista che come trequartista. Quest’anno a Crotone ha avuto la sua prima vetrina anche se gli infortuni e qualche incomprensione tattica lo hanno spesso relegato in panchina o tribuna.

Ecco un’anteprima dell’intervista esclusiva rilasciata dal centrocampista del Napoli ai microfoni di Calcionapoli24.it. Nelle prossime ore potrete leggere la versione integrale e vedere i video realizzati da Luca Cirillo e Claudio Russo.

Nell’ultima stagione hai giocato a Crotone. Come è andata in Calabria?
“E’ stata un’esperienza positiva. Dopo i primi sei mesi di difficoltà tra infortuni e scelte tecniche, nella seconda parte sono riuscito a ritagliarmi uno spazio importante”.

Sampdoria-Napoli, stagione 2009-2010: all’86esimo esce Cigarini entra Maiello…
“Impossibile dimenticare l’esordio in serie A con la maglia del Napoli. Ricordo che a 10 minuti dalla fine, Mazzarri, rivolgendosi a me, disse: “Tocca a te, è arrivato il momento di entrare”. Che emozione..”

A chi hai pensato in quei concitati momenti?
“Alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto e che ancora oggi mi segue con amore. Il mio pensiero va ai miei familiari e ai tanti sacrifici fatti”.

Non vogliamo metterti in difficoltà, ma saprai che quella partita è finita sotto inchiesta. Gianello ha confessato di aver provato a combinare la partita…
“Sono venuto a conoscenza di ciò leggendo i giornali. Vi posso solo dire che la gara è stata giocata al massimo dal Napoli: se andiamo a rivedere le immagini sono almeno cinque gli interventi decisivi di Storari (portiere dei blucerchiati, ndr). Per quanto mi riguarda è impensabile che sia accaduta una cosa simile”.

Qualcuno ti ha definito il ‘baby Hamsik’. Ti ha pesato?
“Pesato proprio no. Sono stati i giornalisti a darmi questo soprannome probabilmente quando tra le fila degli allievi realizzai 16 gol. Sinceramente non ci ho badato più di tanto. Del resto Hamsik è fortissimo, per me è un onore essere accostato ad un campione. Spero in futuro di poter fare qualcosa di importante come lui”.

Cosa ti diceva Marek?
“Mi ha sempre dato buoni consigli. Mi diceva di seguire il modo di fare degli ‘anziani’ di un gruppo compatto come quello azzurro”.

Co

n Lavezzi che va via, sarà proprio Hamsik il nuovo leader visto che ha ‘quasi’ giurato amore eterno al Napo

li?
“Innanzitutto c’è un capitano. Lasciamo la fascia a Cannavaro, poi magari in futuro non è da escludere che la potrebbe ereditare proprio Marek”.

Chi potrebbe essere l’erede del Pocho?
“Lavezzi è fortissimo, in 5 anni ha fatto cose straordinarie. Il Napoli segue Jovetic, ma c’è anche Insigne per il dopo-Pocho. Lorenzo secondo me è pronto per giocare in maglia azzurra. Il gol che ha realizzato contro il Torino mi ha davvero impressionato”.

Il ‘Magnifico’ è pronto anche a sopportare le pressioni dei tifosi?
“Il carettere ce l’ha, ma non è una novità se dico che per un napoletano, rispetto agli altri, è più difficile perchè, appunto, le pres

sioni sono tante: se fai male il pubblico ti fischia senza pensarci due volte. Dipenderà dai piani delle società. Lui e il suo staff decideranno con il club ciò che sarà meglio fare per il suo futuro”.

Lo vedresti bene alla Roma  ancora alle dipendenze di Zeman?
“No, meglio di no. Da tifoso e non solo dico che deve tornare al Napoli. In capitale rinforzerebbe troppo una diretta concorrente. Soprattutto con un tecnico così che lo esalta…”

Quali le tue ca

ratteristiche migliori? I mister a Crotone come ti hanno utilizzato?
“Nella prima parte di stagione giocavamo a tre in mediana, poi si è optato per la coppia centrale. Esonerato Menichini, con l’avvento di Drago è capitata la stessa cosa. Archiviato l’esperimento a 3 siamo passati a 2. A me piace giocare sia centrale sia trequartista, ma se proprio dovessi scegliere dico che è meglio utilizzarmi nei due interni; a sinistra chiaramente”.

C’è una persona importante che ha contribuito alla tua crescita: Beppe Santoro…
“Santoro è una persona straordinaria, ancora oggi ci sentiamo. Quando sono a Napoli mi dà i biglietti per vedere la partita. Gli devo tanto, fu lui a prelevarmi dall’Afragola ’92. E’ un riferimento, continua a darmi consigli fondamentali.”

E di Mazzarri cosa dici?
“Stessa cosa, non posso far altro che ringraziarlo. Mi ha sempre detto che ero bravo e che voleva puntare su di me. Chiaramente, pe

rò, per un giovane è meglio andare a fare un po’ di esperienza altrove per avere continuità.”

Hai detto che In

signe è pronto per il Napoli. E tu?
“E’ una domanda difficile. Secondo me devo ancora maturare, devo giocare fuori almeno un altro anno prima di tornare a Napoli”.

Discorso idoli. Qual è il tuo?
“Precisiamo che sono tifosissimo del Napoli, ma il mio idolo è Francesco Totti: mi piace come gioca, i colpi che ha. A mio avv


Maradona ha dichiarato a Calcionapoli24.it che il ciclo Lavezzi è finito…
iso è il migliore”.“Per quando mi riguarda dico che Lavezzi si può considerare una bandiera. In 5 anni ha dato tantissimo. Quando ha indossato la nostra maglia ha dimostrato ampiamente di tenere ai tifosi, alla squadra e alla città. Evidentemente è arrivato il momento per lui di voler cambiare aria e di provare nuove esperienze, nuove emozioni, in altri campionati. E’ una sua scelta e va rispettata. Sicuramente non è un traditore, anzi ha contribuito come gli altri alla crescita del Napoli e alla vittoria della Coppa Italia”.

 

FONTE: http://www.calcionapoli24.it

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