Crea sito

Vita non standard

10 agosto, 2012 | | No Comment

Torno da una discussione che poteva degenerare in lite. E’ rimasta nei limiti perché sono un remissivo e perché, in fondo, siamo persone civili. Ma lo siamo soprattutto nei modi, meno nei pensieri. La discussione verteva sulla prevenzione sanitaria, di cui il mio interlocutore è un deciso supporter. Prevenire è meglio che curare ed altre ovvietà. Nella prevenzione il mio interlocutore metteva anche gli accertamenti durante la gravidanza. “Con la translucenza (positiva) e la successiva amniocentesi si può vedere, per esempio, se il nascituro ha altissime probabilità di venire al mondo come soggetto Down”. Soluzione? Una sola: aborto. Possibile che si pensi solo a distruggere, ad uccidere, a liquidare. I medici eugenisti mettono in guardia dai feti imperfetti. Gli agricoltori hanno la bava alla bocca contro i cinghiali, i cervi, i caprioli. Da una parte l’aborto, dall’altra il cosiddetto abbattimento selettivo. C’è differenza quanto a pensiero liquidatorio? “Ammesso, dico io, che i test citati abbiano un qualche senso umano, la soluzione non potrebbe essere prepararsi ad accudire una vita non standard?”. Apriti cielo! “La prevenzione, mi ha risposto l’interlocutore, serve a curare e non a sopportare. Le donne hanno dei doveri anche verso se stesse”, e così via. “Ma la prevenzione, aggiungo, non doveva essere essa stessa la cura? In questo caso, mi pare che la cura sia l’aborto”. La discussione ha cominciato a degenerare, anche perché ho fatto notare che il dottor Mengele, sperimentatore su cavie umane nei lager nazisti, non è veramente morto. L’abbaglio di una razza superiore, che lo guidava anche operativamente, non è disinnescato. Sopravvive ambiguamente nell’aspirazione ad una umanità di persone sane ad ogni costo. Riapriti cielo! “Come ti permetti. Sei un integralista, sei un cattolico, sei un papista”. “Lasciamo stare Mengele, dico ancora, e prendiamo Darwin. La sua teoria applicata al mondo naturale è meno che letteratura. Sarebbe stata più credibile se avesse attribuito la selezione non alla natura e all’ambiente ma all’uomo stesso”. Ri-riapriti cielo! Darwin è il verbo, l’evoluzionismo è un totem. Taglio corto e saluto.